90min assegna gli Oscar 2021 della Serie A

Chiara Manetti
·8 minuto per la lettura

La serata più importante, attesa e magica dell’anno cinematografico è andata in scena questo 25 aprile, con l’assegnazione dei premi Oscar. Una cerimonia diversa dal solito, a causa delle restrizioni covid, dove Nomadland di Chloé Zhao ha conquistato ben 3 statuette: film, regia e attrice protagonista. Più inaspettata, invece, è stata la conquista di Anthony Hopkins del premio come miglior attore protagonista. Proprio in occasione di questo evento, noi di 90min abbiamo deciso di assegnare i nostri Oscar 2021 legati alla Serie A. 8 sono le categorie da attribuire, alcune più scontate altre invece più combattute. Non ci resta dunque che andare a vedere chi si è aggiudicato l’ambita statuetta.

1. Miglior gioco - Atalanta

L'Atalanta si aggiudica il premio del Miglior gioco della Serie A | Emilio Andreoli/Getty Images
L'Atalanta si aggiudica il premio del Miglior gioco della Serie A | Emilio Andreoli/Getty Images

Il premio per il miglior gioco della Serie A non poteva che essere assegnato all’Atalanta. I bergamaschi si sono ritagliati un posto fisso tra le grandi d’Italia. Questo l’hanno potuto fare grazie a un meraviglioso sistema di gioco che esalta i suoi interpreti, gli stessi che lontano da Bergamo erano un flop. Basti pensare a Muriel e Ilicic, che non la smettono più di segnare o di fare assiti. Perché Gasperini non fa affidamento sul singolo giocatore, ma sull’intero gruppo. In più sono terribilmente imprevedibili in attacco: le 78 reti messe a segno finora, da giocatori diversi, lo dimostrano. L’Atalanta è fisica, si sviluppa spesso sulle corsie laterali, tiene il pressing alto e non abbassa mai l’intensità di gioco. Ciò, insieme al duro lavoro, gli ha permesso di portare avanti un girone di ritorno quasi perfetto, con solo due partite perse su quattordici.

Giocano, lasciano giocare e si divertono nel calcio più bello non solo d’Italia, ma anche d’Europa.

2. Miglior allenatore - Antonio Conte

Antonio Conte è il miglior allenatore della Serie A | Francesco Pecoraro/Getty Images
Antonio Conte è il miglior allenatore della Serie A | Francesco Pecoraro/Getty Images

Forse scontato, forse no, ma questo premio se lo prende Antonio Conte, insieme all’ormai certo scudetto. L’allenatore leccese è riuscito a correggere quei difetti dell’Inter d’inizio stagione, portandola al successo. Oggi, infatti, la squadra non spreca più come un tempo: è garanzia di concretezza, un metronomo che non sbaglia un colpo. Si possono discutere i metodi di Conte, la sua ansiosa ricerca della perfezione al limite dell’ossessione, la sua furia agonistica o le sue pretese sempre alte. Si può discutere l’uomo, ma non l’allenatore e il suo talento. Perché Conte sta compiendo un vero e proprio capolavoro. Fu lui che iniziò il domino della Juventus in Serie A. Era la stagione 2011-2012 quando vinse il primo scudetto sulla panchina bianconera.

Ed è poetico che, nel 2021, sarà proprio lui a interrompere la dittatura bianconero in Serie A.

3. Miglior giocatrice - Cristiana Girelli

Cristiana Girelli vince il premio come miglior giocatrice della Serie A | Jonathan Moscrop/Getty Images
Cristiana Girelli vince il premio come miglior giocatrice della Serie A | Jonathan Moscrop/Getty Images

Non siamo gli unici che considerano Cristiana Girelli la più forte giocatrice del nostro campionato. Nel 2020 è stata eletta Calciatrice dell’Anno dall’AIC ed è stata indicata tra le migliori 25 calciatrici al mondo, prima italiana a ottenere questo riconoscimento nella storia.

Uno dei volti più conosciuti del calcio femminile, ha iniziato a cogliere i primi successi al Bardolino Verona e a diventare uno dei prospetti più interessanti del campionato. Passata al Brescia nel 2013, nei 5 anni trascorsi lì non ha mai smesso di vincere e segnare, continuando la sua ascesa nella Juventus, nella quale è protagonista dal 2018. Con la maglia bianconera ha vinto tre scudetti consecutivi e la scarpa d’oro nella stagione precedente. E anche in quella corrente è la miglior marcatrice della Serie A femminile. Riesce a trovare la porta in ogni modo: di testa, da fuori area, dal dischetto, in acrobazia. E il suo senso del goal le permette di essere sempre decisiva, soprattutto quando la palla scotta, e di conquistarsi questo meritato Oscar.

4. Miglior giocatore - Romelu Lukaku

Romelu Lukaku vince la statuetta per il miglior giocatore della Serie A | Soccrates Images/Getty Images
Romelu Lukaku vince la statuetta per il miglior giocatore della Serie A | Soccrates Images/Getty Images

Se l’Inter sta per festeggiare il suo19esimo scudetto, il merito va anche a al fondamentale e devastante Romelu Lukaku. È arrivato dal Manchester United due anni fa e si è preso subito l’Inter sulle spalle per riportarla ai fasti di un tempo. Dopo alcune storture iniziali, ce la sta facendo con i suoi numeri decisivi e lo strapotere fisico che ogni volta mette in campo. Lukaku è inavvicinabile proprio perché riesce a tenere a distanza gli avversari nei duelli individuali, li usa come perni e li spazza via, nel modo meno metaforico del termine, per correre indisturbato verso la porta nemica. Sa infatti usare in maniera intelligente la sua fisicità. Unito a tutto questo, c’è la maturità dei grandi attaccanti, capaci di capire quando alzare il livello delle loro prestazioni, soprattutto nel momento in cui la stagione entra nel vivo.

Per tutti questi motivi, per il suo essere un trascinatore e per le tante reti, Lukaku si aggiudica l’Oscar per il miglior giocatore della Serie A.

5. Miglior giocatore non protagonista - Simy

Simy vince l'Oscar come miglior giocatore non protagonista | Gabriele Maltinti/Getty Images
Simy vince l'Oscar come miglior giocatore non protagonista | Gabriele Maltinti/Getty Images

Il calciatore più sorprendente della nostra Serie A è Simeon Tochukwu Nwanko, meglio conosciuto come Simy. Una storia che parte dalla Nigeria, là dove i ragazzi non hanno niente e che arrivano in Europa con la voglia di lavorare quotidianamente per arrivare in alto. Simy sta facendo le prove tecniche al Crotone: ha messo a segno ben 19 reti, superando Martins come miglior marcatore nigeriano della Serie A e raggiungendo il terzo posto della classifica marcatori 2021. Sopra di lui ci sono solo Ronaldo e Lukaku. Sotto, invece, nomi importanti come Lautaro, Insigne, Immobile, Ibrahimovic. Insomma, chi se lo sarebbe mai aspettato?

È un giocatore particolare, non paragonabile a nessun altro. Il suo talento non è solo fisico: infatti nelle azioni spicca la sua intelligenza e creatività finalizzatrice. Sarà lento nei movimenti, eppure i suoi piedi – come le sue scelte – sono rapidi. Sarà sgraziato, eppure la palla va sempre dentro.

Il Crotone non si salverà, ma in compenso ci ha regalato un calciatore di cui parleremo per tanto tempo. E che si guadagna il meritato Oscar come miglior giocatore non protagonista.

6. Miglior maglia - Sampdoria

La Sampdoria vince nella categoria Miglior maglia | Maurizio Lagana/Getty Images
La Sampdoria vince nella categoria Miglior maglia | Maurizio Lagana/Getty Images

Non è la prima volta che la maglia della Sampdoria riesce a conquistare il trono della migliore, non solo in Italia ma anche nel mondo. A partire da quella del 1990 che molte testate giornalistiche hanno premiato come la più bella nella storia del calcio. Gli splendidi colori blucerchiati, infatti, si uniscono perfettamente in una bellissima esplosione di colore e bellezza. Ne sono seguite altre, fino ad arrivare a quella odierna: cambia poco rispetto al passato, ma riesce sempre a spiccare. La fascia blucerchiata è al centro con le quattro bande della stessa dimensione, interrompendosi sul retro. Un richiamo alla casacca indossata all’epoca di Mancini, Vialli e Vierchowod. E all’interno del colletto a V spicca la frase “90-’91 la nostra favola”, in ricordo del periodo più bello vissuto dalla Sampdoria.

Quindi, anche noi di 90min diamo lo scettro di migliore maglia della Serie A alla Sampdoria.

7. Miglior look - Frank Kessie

I capelli di Kessie gli fanno vincere l'Oscar come miglior look | Claudio Villa/Getty Images
I capelli di Kessie gli fanno vincere l'Oscar come miglior look | Claudio Villa/Getty Images

Oscar per il miglior look se lo aggiudica Frank Kessie, grazie a quelle treccine che sfoggia in ogni partita. Un taglio di capelli che, in certi momenti, potrebbe ricordare quello di Wolverine, supereroe degli X-Men. E se ci pensiamo, il paragone ci può stare. Kessie è un combattente come Logan, con statistiche da supereroe in questa stagione. In altri casi, invece, si lega i capelli in un altro modo: con uno chignon di treccine spesso e prepotente. Un po’ come lui, data la sua fisicità e la sua mira impeccabile dal dischetto.

Una pettinatura stilosa, che richiede cura. Lo stesso giocatore del Milan ha raccontato alla Gazzetta dello Sport il tempo impiegato per sistemarsi i capelli: "Eh, tanto. Due ore, due e mezza. Bisogna farne una alla volta. Poi, per due notti almeno, devi dormire con un cappello che aderisce su tutta la testa, altrimenti si scompigliano".

8. Migliori effetti speciali - Roberto De Zerbi

Oscar per gli effetti speciali a Roberto De Zerbi | Alessandro Sabattini/Getty Images
Oscar per gli effetti speciali a Roberto De Zerbi | Alessandro Sabattini/Getty Images

Roberto De Zerbi vince l’Oscar per gli effetti speciali. Allenatore giovane e visionario, è mutevole nella composizione quanto concentrato sulla sua filosofia calcistica. Il suo modo di giocare si ispira, infatti, a quella catalana, con un calcio impostato orizzontalmente ma rifinito verticalmente, dove sfrutta la forza dei suoi calciatori offensivi grazie al fraseggio rapido unito all’ampiezza di campo e ai passaggi corti. È un gioco moderno, ambizioso, propositivo, in una parola europeo. I mantra sono possesso palla, pressing alto, gioco di posizione e palleggio ravvicinato. Riesce, grazie ai suoi moduli, a sfruttare al massimo i giocatori a sua disposizione, esaltandoli e concretizzando la loro crescita. Ne sanno qualcosa i calciatori del Sassuolo.

Ma non è solo un bel gioco spettacolare e pirotecnico: i risultati arrivano eccome. E si sono visti in questi anni sia al Benevento, sia soprattutto al Sassuolo.