A Bologna chiuse già tre piazze per evitare assembramenti da movida

Ilaria Betti
·.
·1 minuto per la lettura
(Photo: Alexander Spatari via Getty Images)
(Photo: Alexander Spatari via Getty Images)

A Bologna già tre piazze sono state chiuse per evitare assembramenti da movida e la città si prepara ad una nuova stretta all’indomani del Dpcm. Il sindaco, Virginio Merola, pochi giorni fa, ben prima del decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, aveva già predisposto alcune chiusure, soprattutto in zona universitaria.

Piazza San Francesco, nel cuore del centro storico, era già stata chiusa a metà luglio tutti i giorni dalle 18 alle 6 del mattino per evitare assembramenti notturni. Una chiusura di volta in volta prorogata e tutt’ora in vigore. La scorsa settimana altre due piazze della movida bolognese, in zona universitaria, sono state chiuse parzialmente dopo la crescita dei contagi. Si tratta di Piazza Verdi e di una porzione di Piazza Aldrovandi. Anche in questo caso divieto di accesso e stazionamento tutti i giorni dalle 18 alle 6, fino a nuove disposizioni. Chi non rispetta le ordinanze rischia una sanzione amministrativa che va da 400 a mille euro.

Da domani, sabato 17 ottobre, piazza Verdi e una parte di piazza Aldrovandi saranno chiuse dalle 18 alle 6 del giorno...

Pubblicato da Virginio Merola su Venerdì 16 ottobre 2020

Leggi anche...

Il coprifuoco dei sindaci ora è un mistero

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.