Abate: “Allenare, un colpo di fulmine, Palladino e Bocchetti due esempi”

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Allenatore? No grazie, meglio dirigente. Fino a poco tempo fa la pensava così Ignazio Abate tanto da aver completato il corso come direttore sportivo, poi un giorno, per completare la formazione, si è dedicato anche all’aspetto da tecnico e alla fine è stato un colpo di fulmine.

“Solo mia moglie mi ha sempre detto che avrei allenato, degli altri nessuno credeva che un giorno avrei ricoperto questo ruolo, io per primo”.

“È stato un colpo di fulmine durante il corso, nel 2021 ho preso in mano l’under 16 del Milan e nel 2022 sono stato promosso, non è sempre così scontato, ci sono persone, ad esempio, che non vogliano andare oltre il settore giovanile”.

“In campionato siamo 12esimi mentre in Youth League abbiamo passato da primi un girone tosto, non è facile allenare i ragazzi di oggi, che sono diversi rispetto a quelli della mia generazione, ma provo comunque a far capire loro quali siano i veri valori”.

Poi conclude: “Palladino e Bocchetti sono due mister giovani che hanno alzato il livello in Primavera, sono felice gli sia stata data un’opportunità anche se la mia fortuna è poter vedere così da vicino Pioli, è all’avanguardia, ti apre la mente, e umanamente di grande spessore”.