Abete: "Qui per mediare, non per altri ruoli"

Adx

Roma, 23 dic. (askanews) - "Formalmente il mio incarico dura fino al 10 marzo ma nel momento in cui venisse eletto un presidente, il mio ingaggio verrebbe meno". Così Giancarlo Abete, commissario ad acta della Lega di serie A ai microfoni de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento. "Non c'è nessun interesse o volontà né di candidarmi, né di essere candidato. Il mio è un periodo limitato, se posso essere utile volentieri ma non c'è nessun interesse ad avere un ruolo o ad accettarne uno se mi venisse offerto". Anche per questo non è andato ieri a Riad per la Supercoppa Italiana. "La Lega era già rappresentata dall'amministratore delegato e poi penso che il commissario non debba avere una presenza fisica ma semmai la capacità di svolgere una funzione di raccordo, di riflessione fra i presidenti delle società. Nella Lega ci sono tante idee, tanti interessi, tanto dibattito, ma la Lega funziona regolarmente. Il commissariamento ad acta e' collegato al fatto che Micciché si è dimesso e serve un rappresentante legale che deve convocare l'assemblea, gestire i consigli direttivi e nel contempo essere il rappresentante verso gli organismi internazionali".

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