Adli, il vice di Petkovic: 'Distratto dal Milan? Il rischio c'è, ma lo stiamo preparando. Fa cose straordinarie'

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Yacine Adil è già del Milan. Il centrocampista francese di 21 anni è stato acquistato dal club rossonero sul finale della passata sessione di mercato estivo, ma lasciato al Bordeaux per un altro anno per giocare con continuità. Il vice di Petkovic ai girondini Antonio Manicone, ne parla al Corriere dello Sport: “La prima volta che l’ho visto ho pensato che fosse un talento: è uno dei migliori prospetti che è emerso dal settore giovanile del Paris Saint-Germain. Ha tutte le qualità per emergere e per andare avanti. In futuro potrà fare grandi cose. Ma dovrà lavorare, perché da solo il talento non basta. Anche se milita tra i professionisti già da tre anni e lui di anni ne ha solo 21. Adli è capace di giocate straordinarie, che non ti aspetti da una giocatore così giovane. Ha qualità importanti, innate, che però devono essere coltivate, proprio perché oggigiorno il talento non basta più”.

LA CRESCITA - “Stiamo preparando lui, come tutti gli altri giocatori. L’allenatore deve pensare alla squadra, sviluppando però sempre le individualità, in modo tale che così consequenzialmente si rafforzi anche il collettivo. Ovviamente poi Adli al Bordeaux è titolarissimo, se il Milan lo ha preso c’è un motivo. Ma ora Yacine ha bisogno di lavorare tranquillo e trovare una continuità di prestazioni. E’ un ragazzo molto serio, che ama il suo lavoro. Ed è un piacere allenarlo”.

IL MILAN - “Distratto perché già preso dal Milan? E’ giovane e ci può essere questo rischio. Ma con la società del Bordeaux abbiamo deciso di concentrarci sul qui e ora. Anche noi come allenatori, parlando con lui, gli abbiamo specificato come conti il presente. Lui già lo sapeva e infatti punta a migliorare giorno dopo giorno. E’ un ragazzo molto intelligente, sopra la media. Sa dove vuole arrivare. Avrà bisogno del suo tempo, ma sa come comportarsi adesso”.

LE CARATTERISTICHE - “Ha grande personalità, ama farsi dare il pallone e per questo si abbassa piatto per riceverlo. Vuole sempre entrare nel vivo delle partite. Per noi è un elemento molto importante della squadra. In più è giovane e sensibile: un piacere parlargli e fornirgli consigli preziosi”.

ACCOSTAMENTO - “La cosa più pericolosa per i giovani, quindi vale pure per lui, è paragonarlo ad atleti affermati. Lui è Adli, ha le sue doti, come il dribbling e l’ultimo passaggio, ma sa dove deve migliorare e lavora per diventare un giocatore importante. Ripeto: ha tutte le carte in regola per fare bene nel presente e nel futuro”.

ADATTAMENTO - “Qui in Francia si gioca un calcio molto fisico e Adli tiene botta. Quando si trasferirà in Italia, dove c’è molta più tattica, troverà un tecnico preparato che tirerà fuori il meglio da lui in situazioni diverse da quelle attuali. Ora però Yacine non deve pensare a nient’altro che a lavorare sodo al Bordeaux. Per il Milan, ci sarà tempo”.

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