Agnelli: "Ajax superiore, complimenti. Champions obiettivo anche l'anno prossimo. Allegri..."

Antonio Parrotto
90min

​L'Ajax ha battuto la ​Juventus con il punteggio di 2-1 all'Allianz Stadium e si è qualificata alle semifinali di Champions con una grande gara. Il presidente Agnelli ha commentato la sconfitta odierna ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

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Grande Ajax?


"Io devo essere presente in determinanti momenti e di fare delle valutazioni generali. L'Ajax ha meritato di passare il turno ma noi siamo da 5-6 anni nei quarti di finale e questo deve essere motivo d'orgoglio nel portare avanti, anno dopo anno, questo percorso".


I demeriti della Juve?


"L'Ajax ha ampiamente meritato di passare il turno. E' una squadra che va a cicli e che parte dall'anno della finale in Europa League. Hanno meritato. In questa competizione la mezz'ora fatta bene da una squadra e meno bene dell'altra può determinare il passaggio del turno. Ma non dimentichiamoci che sabato abbiamo la possibilità di vincere l'ottavo Scudetto consecutivo, abbiamo vinto la Supercoppa e partivamo 43° nel ranking europeo e oggi siamo al 5° posto, quindi non posso che fare delle valutazioni positive".


Periodo sfortunato?


"Questa squadra ha messo in difficoltà Bayern Monaco, Real Madrid e Juventus, la numero 1, la numero 3 e la numero 5 del ranking europeo. La delusione da tifoso è evidente, la delusione in una sconfitta c'è sempre ma bisogna saper fare i complimenti all'avversario che sta giocando, da tutto l'anno, un calcio straordinario. Ogni tanto bisogna anche fare i complimenti all'avversario".


Ajax sorpresa?


"Dal punto di vista del campo ricorda il Monaco di 2-3 anni fa e quando hai giovani così forti e spavaldi puoi vedere queste cose. Sarà da vedere dove saranno 2-3 anni. Sono ragazzi giovani, olandesi, che sentono la storia dell'Ajax e che onorano al meglio la tradizione indossando una maglia pesante".


Cosa è mancato?


"Ripeto: l'Ajax ha messo sotto Bayern Monaco, Real Madrid e Juventus. Vediamo come andrà il ritorno tra City e Tottenham. Oggi sono una seria pretendente al titolo. Noi avevamo di più i favori del pronostico, più autorevolezza e sicurezza ma il calcio è anche questo".


Questo non è uno stop?


"La Champions era un obiettivo ma abbiamo la consapevolezza che la Champions sarà un obiettivo anche l'anno prossimo. Oggi c'era un undici relativamente giovane che ha futuro. Con Allegri in panchina, a fine stagione ci incontreremo e parleremo, ha ancora un anno di contratto. Abbiamo Paratici, Ricci, Nedved e Re che mi danno garanzie per il futuro".

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