Agnew è l'anti-Shakespeare: 7 partite in carriera, zero vittorie

Se Craig Shakespeare ha vinto le prime 8 gare da manager, Steve Agnew (Middlesbrough) non può sorridere: il suo primo successo deve ancora arrivare.

Fino a domenica 9, Craig Shakespeare poteva vantare un primato curioso e alquanto singolare: aveva vinto tutte (sì, tutte) le partite dirette da primo allenatore. 8 su 8, tra il West Bromwich Albion e il Leicester, prima di inchinarsi all'Everton e porre fine alla magica striscia.

Ma in Premier League c'è anche una specie di Shakespeare al contrario. Ovvero un manager che, quando ha smesso i panni del vice per mettersi a guidare una squadra in prima persona, non ha mai conquistato nemmeno una vittoria: è Steve Agnew, da qualche settimana successore dell'ex madridista Aitor Karanka al Middlesbrough.

La promozione dell'ex vice, avvenuta lo scorso 16 marzo, non ha portato benefici: senza lo spagnolo, e con il suo vice in panchina, il Boro ha collezionato 2 pareggi e 3 sconfitte. L'ultima delle quali ieri sera, contro l'Arsenal (1-2), ko che riduce ulteriormente le speranze di salvezza di Negredo e compagni, attualmente penultimi e - pur con una gara in meno - a 6 lunghezze dall'Hull City quartultimo.

Nel proprio curriculum Agnew, che in carriera ha in particolare guidato formazioni giovanili e ricoperto il ruolo di assistente, poteva già vantare due presenze da allenatore principale del Middlesbrough: il 19 e 23 ottobre 2010 aveva preso il posto di Gordon Strachan, perdendo (sempre di misura, 1-0) contro Nottingham Forest e Norwich City prima di lasciare la squadra nelle mani di Tony Mowbray.

Il totale, insomma, parla di 7 partite suddivise in un paio di esperienze, con 5 sconfitte, 2 pareggi e nessuna vittoria. Se il collega Shakespeare è riuscito quasi d'incanto a riportare in vita un Leicester moribondo, l'esperimento di Agnew a Middlesbrough sta per fallire miseramente.

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