Al via concorso 'Donna Sport - L'atleta più brava a scuola'

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(Adnkronos) - Conciliare lo sport agonistico con lo studio è complicato soprattutto oggi che i giovani hanno mille distrazioni, ma le ragazze che ce la fanno sono tante. A loro è rivolto “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, il concorso organizzato dal gruppo Bracco che premia valore e impegno delle sportive più meritevoli. Lo fa sapere l'organizzazione del premio con una nota. Se hanno avuto ottimi voti durante lo scorso anno scolastico, se credono nei valori autentici dello sport e frequentano un liceo o, nel caso delle paratlete, un corso universitario, possono partecipare. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici.

Il concorso, giunto alla sesta edizione, è rivolto a tutte le atlete e paratlete che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) che abbiano ottenuto tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e che nell’anno scolastico/accademico 2018-2019 abbiano frequentato con successo un corso di studi. L’iniziativa, ideata e realizzata dal Gruppo Bracco – con il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico – ha un obiettivo: sostenere e valorizzare lo sport femminile, sommando insieme meriti scolastici e atletici. Una Giuria di qualità selezionerà le migliori atlete e paratlete tra coloro che si candideranno entro il 3 giugno 2022, iscrivendosi gratuitamente sul sito www.donnasport.it.

“Per conciliare studio e sport serve passione, tenacia e una ferrea autodisciplina. Tutte doti essenziali per formare il carattere di una persona”, afferma Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, che da sempre crede e investe nello sport. “Con questa iniziativa, che mi sta molto a cuore, vogliamo valorizzare l’impegno di tante giovani atlete che si candidano a essere donne brillanti. All’ultima cerimonia di premiazione prima della pandemia abbiamo avuto due madrine d’eccezione reduci dalle Paralimpiadi di Tokyo avevano stupito il mondo: la nuotatrice Arjola Trimi, medaglia d’oro nei 50 dorso S3, e Martina Caironi, due argenti nei 100 metri di atletica nella categoria T63 e nel salto in lungo. Le storie di tenacia, energia e determinazione di queste due paratlete mi colpirono moltissimo e furono di straordinario esempio per le più giovani. Quando si abbatte una barriera è un successo per tutta la comunità nazionale”.

Dal 2011 ad oggi, il concorso del Gruppo Bracco ha visto la partecipazione di oltre 1.000 atlete, in prevalenza tra i 16 e i 17 anni, in rappresentanza di 80 province (soprattutto Perugia, Torino, Pisa, Varese, Roma e Milano) e 41 discipline sportive. Tra le più praticate: l’atletica seguita da pallavolo, pattinaggio artistico, canottaggio, calcio, tennis, nuoto, pallacanestro, ping pong, taekwondo, tiro con l’arco, hockey subacqueo. A premiare le giovani ragazze nella cerimonia conclusiva di ogni edizione si sono susseguiti personaggi che hanno scritto la storia dello sport del nostro Paese e hanno portato il nome dell’Italia oltre i confini nazionali. Tra questi Alex Zanardi, Valentina Vezzali, Giovanni Galli, Fiona May.

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