Albania-Italia, le pagelle di CM: Grifo illuminato, Raspadori è una certezza. Delusione Broja

Albania-Italia 1-3

ALBANIA

Berisha 5,5: poteva fare qualcosa in più sul pari di Di Lorenzo.

Ismajli 6,5: bravo a beffare la difesa azzurra al 16’, firmando il vantaggio albanese. (A. Bajrami sv)

Kumbulla 5,5: poca sicurezza dietro. Davanti è pericoloso con un colpo di testa in avvio di ripresa

Mihaj 5: poco attento. Complicità con Lenjani nella mancata chiusura sul cross di Grifo per il primo gol azzurro. Qualche colpa anche nell’azione che si chiude con la prima rete dell’attaccante del Friburgo.

Hysaj 5,5: soffre un tantino Dimarco in avvio, poi si riprende.

Abrashi 6: partita ordinata (dal 77' Ramadani sv).

Bare 6: partita ordinata (dall'87' Laci sv).

Lenjani 5,5: qualche disattenzione di troppo. Complicità con Mihaj nell’azione che porta alla rete di Di Lorenzo.

Bajrami 6,5: preciso sul calcio di punizione che porta all’1-0 di Ismajli. Sfiora il raddoppio nella ripresa, negato solo dalla traversa. (dal 71' Asllani 6: entra e fa il suo)

Uzuni 5,5: davanti è l’unico che ci prova, con tanta buona volontà e un paio di guizzi. Sfiora il pari a inizio ripresa colpendo la traversa (dall'88' Skuka 6: si rende subito pericoloso, Meret gli dice di no).

Broja 5: gara inconsistente, fuori dal gioco. (dal 50' Roshi 6. Subentra e in un paio di minuti crea più di quanto fatto in un’ora abbondante dal collega di reparto).

Ct Reja 5,5: la caratura è chiaramente inferiore a quella dell'avversario, ma non convincono le scelte in attacco e chi entra dalla panchina si rivela più efficace dei titolari. Da rivedere anche la gestione immediatamente dopo il vantaggio.

ITALIA

Meret 6,5: incolpevole sul gol di Ismajli, bravo ad opporsi al destro a botta sicura di Roshi e poi nel finale su Skuka.

Scalvini 6,5: debutto da titolare senza particolari sbavature, partita pulita.

Bonucci 5,5: si lascia scavalcare dal pallone sul gol di Ismajli, un errore che non ci si aspetta da un giocatore con la sua esperienza. Si riscatta parzialmente salvando sulla linea la conclusione di Lenjani (dal 90' Pinamonti sv).

Bastoni 5,5: parte in netta difficoltà, pasticcia sul primo gol con una strattonata a Broja e non trasmette sicurezza per 45'. Cresce nella ripresa e si propone anche in fase offensiva, ma la prima frazione di gioco deve far riflettere.

Di Lorenzo 6,5: come con il Napoli è sempre attivo con i suoi inserimenti offensivi, questa volta viene anche premiato dal gol, così può festeggiare la paternità.

Tonali 6: partita ordinata, poi la grande paura per la caduta (dal 46' Ricci 5: fa meno filtro di Tonali e la squadra si abbassa troppo).

Verratti 6: fatica e non poco contro il centrocampo albanese, si innervosisce e finisce quasi alle mani con Bare. Riesce a ritagliarsi un po' di spazi e da lui nasce il terzo gol azzurro che chiude la partita (dal 90' Pafundi sv).

Dimarco 6: parte forte e alla sua maniera prova a ispirare i compagni con cross pericolosi. Torna a farsi vedere a un quarto d'ora dalla fine con un bel mancino al volo su lancio di Verratti, Berisha gli chiude la porta.

Zaniolo 6: come i compagni di reparto è molto attivo ma è anche sfortunato. Solo il palo gli nega la gioia di una altro gol all'Air Albania Stadium di Tirana, dove aveva già regalato l'ultima Conference League alla Roma (dal 77' Fagioli sv).

Raspadori 7: è esuberante, dinamico ma sempre estremamente lucido. L'azione del raddoppio ne è la prova più lampante: lancia l'azione, arriva in area e al posto di concludere serve a Grifo un rigore in movimento. Il tentativo di recupero su Roshi nel finale dimostra tutta la voglia di aiutare la squadra (dal 90' Chiesa sv).

Grifo 8: è in un momento d'oro con il Friburgo e si conferma in Nazionale. Prezioso l'assist per Di Lorenzo, pregevole il primo gol e rabbioso il secondo, in una fase della gara di grande sofferenza per l'Italia. In mezzo anche una traversa, fare di meglio era difficile e scatena i dubbi: non avrebbe fatto comodo anche agli spareggi mondiali? (dal 77' Gnonto sv).

Ct Mancini 6: giocare un'amichevole mentre i Mondiali stanno per partire è difficile dal punto di vista degli stimoli. E' l'occasione però di dare spazio a chi ne ha trovato di meno e provare qualche giovane. E allora chance per Meret, poi i debutti: Scalvini dal 1', poi Fagioli e nel finale il classe 2006 Pafundi e anche il più grande Pinamonti. L'identità di squadra non viene intaccata, nonostante la serata no degli esperti Bonucci e Verratti e di un quasi veterano come Bastoni e l'infortunio di Tonali sparigli un po' le carte. Raspadori si conferma l'attaccante da cui ripartire per il nuovo ciclo, Grifo una risorsa da sfruttare. Premiata anche la decisione di lanciare Zaniolo dal 1'. Un altro piccolo passo, anche se domenica arriverà la prova psicologicamente più complicata.