Alex Zanardi fa impazzire gli Stati Uniti (di nuovo)

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Alex Zanardi in attesa di salire sulla BMW del team RLL (foto: AP)
Alex Zanardi in attesa di salire sulla BMW del team RLL (foto: AP)

Alex Zanardi non smette mai di essere un esempio per tutti: e la sua ultima settimana, con la 24 Ore di Daytona in mente, è stata un’avventura che ha fatto ricordare le sue imprese negli Stati Uniti.

La celebre gara endurance, che lui correrà con una BMW M8 condividendo la vettura con Jessie Krohn, John Edwards e Mozzie Mostert (classe GTLM)  si disputerà tra il 26 e il 27 gennaio. Ma lui ha già vinto, grazie a un video del cambio pilota diventato virale sul web e a un evento particolare a New York, nel quale ha suonato la campana che ha sancito la chisura delle contrattazioni del Nasdaq.

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Il cambio pilota è uno dei momenti più importanti in una gara automobilistica di durata. Nelle corse professionistiche, i piloti svolgono l’operazione in pochissimi secondi. Visto che Zanardi è disabile, in molti si erano chiesti come sarebbe riuscito a fare il cambio con uno dei suoi tre compagni di squadra, tutti dotati… di gambe.

Zanardi ha risposto così, svolgendo il compito richiesto in modo velocissimo. Diversi piloti, tra i quali anche l’ex F1 Juan Pablo Montoya, gli hanno reso un tributo pubblicando il video dell’operazione sui social.



In seguito Zanardi è stato a New York, ove ha presenziato a vari talk show televisivi, e ove ha suonato la campanella di chiusura del Nasdaq, grazie ai buoni uffici di BMW, il marchio che lo sta seguendo da quando è tornato a correre dopo l’incidente del 2001.

Alex per altro correrà con il team di Bobby Rahal, suo ex rivale in Formula Cart e di David Letterman, memorabile conduttore di talk show: lo intervistò varie volte dopo il 2001, e in un’occasione Zanardi si girò le protesi a 360° gradi per appoggiare in cima al piede una tazzina di caffè. In fondo, Alex non è mai cambiato!


Alex Zanardi è famosissimo negli Stati Uniti: nel 1996 fu esordiente dell’anno in F.Cart, campionato vinto poi nel 1997 e nel 1998. La F.Cart (oggi Indycar, dopo una storia travagliata) era l’equivalente della F1 negli Stati Uniti, e all’epoca era più seguita della NASCAR.

Appuntamento dunque a fine gennaio per vedere se Alex riuscirà a salire sul podio della celebre 24 ore di Daytona.

Correndo a Daytona per la 24 ore, si avvera un sogno di Zanardi – il quale voleva partecipare alla gara sin dal 1997, quando i suoi allora colleghi di F.Cart gliene parlarono bene. (foto: Getty)
Correndo a Daytona per la 24 ore, si avvera un sogno di Zanardi – il quale voleva partecipare alla gara sin dal 1997, quando i suoi allora colleghi di F.Cart gliene parlarono bene. (foto: Getty)

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