Alla scoperta del Belgio, avversario dell'Italia a Euro 2020

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Il Belgio rappresenta nel modo più efficace possibile la metamorfosi compiuta da eterna outsider, bella ma pronta a sgretolarsi, fino a realtà solida e più che mai minacciosa: un passaggio che si lega ovviamente al livello dei nomi a disposizione del CT Martinez e che, al contempo, trae credibilità dall'esperienza dei giocatori a livello di club, in realtà di assoluto primo piano del panorama europeo. Euro 2020 sta in sostanza confermando quanto emerso con forza ai Mondiali del 2018, chiusi con uno storico terzo posto dai Diavoli Rossi, e l'Italia si troverà dunque - già ai quarti di finale - a sfidare una delle realtà più accreditate e rodate, in quello che si prospetta come un vero e proprio banco di prova.

Il cammino del Belgio

Osservare il percorso di qualificazione del Belgio a Euro 2020, così come quanto fatto poi nel gruppo B degli Europei, consegna il profilo di una vera macchina da guerra, con numeri che non hanno niente da invidiare a quelli, pur sorprendenti, degli Azzurri di Mancini. Gli uomini di Martinez, CT ormai dal 2016, hanno realizzato un percorso netto per arrivare a giocarsi l'Europeo: 10 vittorie su 10 partite, come l'Italia, con 40 gol fatti e appena 3 subiti. Nessuno, di fatto, ha saputo far meglio. Anche spostandosi sul torneo iniziato lo scorso 11 giugno il discorso non cambia: anche nel girone, condiviso con Russia, Danimarca e Finlandia, il Belgio non ha perso un colpo e ha ottenuto tutti successi. Gli unici segnali di "cedimento" sono in effetti emersi nella seconda sfida degli Europei, quelli contro una Danimarca arrembante e capace a tratti di mettere sotto gli uomini di Martinez, salvo poi soccombere nel finale per 2-1, grazie anche ai cambi di alto livello dei Diavoli Rossi. Il resto, poi, è storia recentissima, con l'1-0 contro il Portogallo campione in carica, primo ostacolo di alto livello sulla strada del Belgio, superato grazie al gol di Thorgan Hazard sul finire del primo tempo.

L'esultanza di Lukaku | Isosport/MB Media/Getty Images
L'esultanza di Lukaku | Isosport/MB Media/Getty Images

Formazione tipo

L'assetto tattico e l'impronta di Martinez sulla rosa belga sono ormai chiari e rodati, si esprimono in particolare con un 3-4-2-1 congeniale alle caratteristiche dei singoli giocatori e, anche per questo, utilizzato con continuità sia nel percorso di qualificazione a Euro 2020 che, di recente, nelle partite del girone B e negli ottavi di finale contro il Portogallo (oltre che l'anno scorso in Nations League). Per quanto riguarda i giocatori utilizzati con maggiore continuità emerge un nucleo solido di titolari, senza particolari sorprese in vista: Courtois in porta, difesa a tre composta dagli esperti Alderweireld e Vertonghen insieme a uno tra Boyata e Denayer, centrocampo con Meunier, Witsel, Tielemans e Thorgan Hazard e Lukaku come unica punta con Eden Hazard e De Bruyne a supporto. E proprio le condizioni di questi ultimi due, costretti a uscire contro il Portogallo nella ripresa, potrebbero portare Martinez a qualche accorgimento forzato.

Roberto Martinez | Alexander Hassenstein/Getty Images
Roberto Martinez | Alexander Hassenstein/Getty Images

I precedenti

Le Nazionali di Italia e Belgio si sono incrociate 22 volte nella loro storia, con 5 sfide andate in scena proprio nell'ambito di un Europeo tra fase finale e qualificazioni. Uno solo, invece, l'incontro tra Italia e Belgio all'interno di un Mondiale, andato in scena nel 1954. Il bilancio complessivo pende a favore degli Azzurri con 14 successi a fronte di 4 vittorie del Belgio e di 4 pareggi. L'ultimo precedente riguarda proprio gli Europei, quelli del 2016, con un successo dell'Italia di Conte nella sfida di debutto nel girone E, 2-0 il finale con reti di Giaccherini e di Pellè.

Giaccherini e Nainggolan, Euro 2016 | Claudio Villa/Getty Images
Giaccherini e Nainggolan, Euro 2016 | Claudio Villa/Getty Images

Le condizioni di Eden Hazard e De Bruyne

L'attenzione del CT Martinez e della stessa Italia, nella marcia di avvicinamento alla sfida in programma venerdì prossimo alle 21.00, è rivolta in particolare sulle condizioni di Kevin De Bruyne ed Eden Hazard, stelle del Belgio che hanno dovuto farsi forzatamente da parte nel corso degli ottavi di finale contro il Portogallo. L'entrata di Palhinha nel primo tempo di Belgio-Portogallo potrebbe aver causato un problema ai legamenti della caviglia di De Bruyne, con esami strumentali in vista che diranno se il campione del Manchester City avrà o meno possibilità di giocare contro l'Italia. Per quanto riguarda Hazard, reduce da una stagione certo non facile sul fronte della condizione fisica, la sostituzione forzata è maturata nel finale, dopo aver sentito tirare la coscia destra. In caso di stiramento il pessimismo belga per un recupero in vista dell'Italia sarebbe comprensibile: le prime sensazioni, in sostanza, fanno capire quanto sia delicata la situazione per entrambi i protagonisti.

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