Alla scoperta dell'Inghilterra, avversaria dell'Italia nella finale di Euro 2020

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L'assenza totale di scaramanzia non ha fatto pagare dazio all'Inghilterra e al suo popolo, l'idea secondo cui il calcio starebbe "tornando a casa" è ancora viva e la formazione di Southgate è riuscita ad arrivare in finale di Euro 2020, dove troverà proprio l'Italia di Mancini in uno scontro dal sicuro fascino. Il CT inglese è riuscito a trovare la chiave giusta per dare una solida tenuta difensiva e, al contempo, per esaltare gli elementi di maggior talento a disposizione, tra cui una folta rappresentanza di un nuovo corso che inizia già a dare frutti importanti. Con ancora nella memoria la disillusione sancita da Euro 96, dunque, gli inglesi ci riprovano: prima volta in una finale di un Europeo, una prima volta speciale con Wembley a fare da scenario.

Esulta Southgate | Frank Augstein - Pool/Getty Images
Esulta Southgate | Frank Augstein - Pool/Getty Images

Il cammino dell'Inghilterra

Una sola battuta d'arresto per l'Inghilterra nel percorso di qualificazione a Euro 2020, nel girone A: soltanto la Repubblica Ceca ha tolto a Southgate e ai suoi la soddisfazione di un percorso netto, fatto di sole vittorie, e lo ha fatto grazie a un 2-1 nell'ottobre del 2019, unica sconfitta nell'intero percorso di qualificazione vissuto dagli inglesi. Primo posto finale nel gruppo A dunque, con 7 vittorie e una sola sconfitta, con la Repubblica Ceca appunto, 37 gol fatti e 6 gol subiti. Numeri che devono comunque essere letti anche in considerazione degli avversari modesti affrontati nel girone, con Kosovo e Montenegro a fare da sparring partner.

Il discorso si fa più interessante pensando al cammino inglese nella fase finale di Euro 2020, un torneo partito con aspettative innegabili, legate anche alla final four di Wembley come richiamo infallibile per un intero popolo calcistico. Il gruppo D, in cui l'Inghilterra ha dovuto vedersela con Croazia, Scozia e Repubblica Ceca, ci ha consegnato una squadra capace di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo: nessun gol subito e solo 2 gol segnati nelle tre partite, con tanto di pareggio deludente con la Scozia, numeri non certo roboanti (con Kane ancora a digiuno) ma tali da passare comunque come prima del girone. E un approdo dal lato meno temibile del tabellone, con l'ostacolo Germania superato agli ottavi e un percorso poi piuttosto morbido, con Ucraina e Danimarca ai quarti e in semifinale. Nel frattempo la tenuta difensiva ha resistito, un solo gol preso (e su calcio piazzato) fino alla finale e, dall'altra parte, Kane è riuscito a sbloccarsi e a trovare reti pesanti così come ci si aspettava alla vigilia degli Europei.

Formazione tipo

Gareth Southgate, accantonati i tentativi di difesa a tre compiuti negli ultimi anni, ha scelto di dare continuità al 4-2-3-1, una continuità che si lega sia al modulo che ai giocatori impiegati, escluse eccezioni sulla trequarti che meritano poi un capitolo a parte. La difesa regala solo certezze, e sarebbe curioso il contrario dati i risultati: Pickford in porta, Walker e Shaw sugli esterni, Stones e Maguire centrali. Nessuna sorpresa in ballo dunque, così come per quanto riguarda i due mediani di fronte alla difesa, con Phillips e Rice in grado di diventare punti fermi e di restarlo col passare delle partite, con Henderson e il giovanissimo Bellingham come mere alternative. Sulla trequarti l'unico irrinunciabile è Sterling, spesso imprendibile a sinistra, mentre Mount, Saka, Foden e Grealish offrono tante soluzioni per completare il reparto avanzato a supporto di Kane, anche a partita in corso, senza sottovalutare il neo United Sancho. Southgate, di fatto, è riuscito a creare un'intelaiatura solida e ad alternare i giocatori di maggiore estro e talento, rendendoli armi potenzialmente letali anche a partita in corso.

Esultanza inglese | Andy Rain - Pool/Getty Images
Esultanza inglese | Andy Rain - Pool/Getty Images

I precedenti

La finale di Euro 2020 tra Italia e Inghilterra sarà la ventottesima partita tra queste due Nazionali, il bilancio vede gli Azzurri leggermente avanti grazie ai 10 successi ottenuti contro le 8 vittorie inglesi, 9 invece i pareggi. Fino agli anni '70 l'incrocio pendeva in modo deciso dalla parte inglese, le prime 8 partite infatti non avevano regalato neanche un successo all'Italia, con 4 sconfitte e 4 pareggi. Il dato che balza principalmente agli occhi è l'imbattibilità dell'Italia contro l'Inghilterra nell'ambito di fasi finali di Mondiali ed Europei: resta nella memoria il successo di Italia 90 nella finale per il terzo posto così come si sottolinea l'approdo dell'Italia in semifinale di Euro 2012 battendo ai rigori gli stessi inglesi. L'ultimo confronto risale al 2014 e al 2-1 dell'Italia di Prandelli sull'Inghilterra di Hodgson.

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