Allarme Fentanyl, in Italia la droga che ha ucciso Andrea Zamperoni

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Allarme Fentanyl, in Italia la droga che ha ucciso Andrea Zamperoni
Allarme Fentanyl, in Italia la droga che ha ucciso Andrea Zamperoni

Il Fentanyl, la sostanza che ha ucciso lo chef Andrea Zamperoni a New York, è responsabile di una vera e propria strage negli Usa, come riporta Repubblica, con 200mila morti dal 2014 a oggi. E i primi casi arrivano anche in Italia.

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Per fare un paragone, in Vietnam sono morti 60mila soldati americani, mentre il Fentanyl ha ucciso lo stesso numero di giovani solo negli ultimi due anni. L’oppiode che ha ucciso lo chef di Cipriani Dolci fa più morti degli incidenti stradali negli Stati Uniti.

VIDEO - Emergenza Fentanyl negli Usa

In Italia, tra il 2016 e il 2017, le morti per overdose sono salite del 9,7%. “Non siamo sicuri che c’entri il Fentanyl”, spiega Simona Pichini, prima ricercatrice all’Istituto Superiore di Sanità, esperta di nuove droghe. “Ma il Fentanyl e le sostanze illegali simili sono fra 100 e 1000 volte più potenti dell’eroina”. “I derivati del Fentanyl”, continua la ricercatrice, “sono ben più di 50. Come per il doping, ne arrivano sempre di nuovi”.

VIDEO - Usa, narcos braccati gettano cocaina in mare

La prima vittima italiana del Fentanyl è stata un 39enne di Milano, che si era procurato la droga online. In corpo non c’era traccia d’eroina, così in seguito alle ricerche era stato trovato il Fentanyl. Il paradosso di questa droga è che non proviene dallo spaccio, ma dal mondo della farmaceutica. Infatti, si tratta di una sostanza usata negli anni Sessanta come anestetico e antidolorifico, che ha causato - tra gli altri decessi - anche la morte di Prince.

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