Allarme monopattini elettrici: un incidente grave ogni tre giorni

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(Photo by Alexi Rosenfeld/Getty Images)
(Photo by Alexi Rosenfeld/Getty Images)

Un incidente grave ogni tre giorni. Sono questi i numeri allarmanti sui sinistri avvenuti con il monopattino elettrico fotografati dall'Osservatorio Asaps, l'Associazione amici e sostenitori polizia stradale.

Dati parziali (e per questo ancora più gravi) se si considera che i monopattini in circolazione sono ancora pochi (se ne stimano tra i 70 e gli 80 mila) e che la pandemia ha ridotto ulteriormente la possibilità di muoversi.

"La principale causa di sinistro - spiegano gli esperti dell'Associazione - è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento, senza urto contro ostacoli fissi. Su questo aspetto, sicuramente, incide sia la distrazione alla guida - molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie - sia l'inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo". Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci stradali.

La regione in cui sono avvenuti gli incidenti è la Lombardia, con 54 sinistri. Il Piemonte è al secondo posto con 14 incidenti, a seguire il Lazio con 13. L'Emilia Romagna è stata la prima regione in cui è avvenuto il primo sinistro mortale: a Budrio, in provincia di Bologna, un 60enne è morto nel mese di giugno.

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I monopattini come dispositivi di micromobilità elettrica sono stati introdotti a giugno 2019 in via sperimentale. Nel 2020 il monopattino è stato equiparato alla bicicletta.

"Siamo d'accordo con l'utilizzo di mezzi di micromobilità elettrica, anche come aiuto all'ambiente per limitare l'inquinamento - ammette Giordano Biserni, presidente Asaps - ma il monopattino non è un giocattolo e le arterie non sono parchi di divertimento".

Secondo Biserni per andare incontro a una maggiore sicurezza "vanno aumentati i controlli e le sanzioni e introdotto da subito il 'targhino' mentre è consigliabile l'uso del casco, vista la gravità delle lesioni che molti conducenti riportano anche nelle cadute autonome. Sarebbe poi necessario l'obbligo di una copertura assicurativa anche per i mezzi non noleggiati ma in uso ai privati".

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