Alle origini di Verratti, Galderisi a CM: 'A 15 anni era già speciale, dicevano che non aveva fisico... Al Psg fa il 10, come con me a Pescara'

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
Federico Albrizio e Angelo Taglieri
·2 minuto per la lettura
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

Alle origini di Marco Verratti. Il centrocampista che incanta col Psg in Europa e in Ligue 1, uno dei fari della Nazionale di Roberto Mancini, è stato buttato tra i grandi quando, a 15 anni, contro tutto e tutti, l'allora allenatore del Pescara, Giuseppe Galderisi, il Nanu, lo gettò nella mischia. E Galderisi, di Verratti, ne ha parlato con noi nella nostra diretta Twitch: “Io adoro i giovani, i ragazzi del settore giovanile. E in quel Pescara ce n’erano, come Inglese. Verrattino lo si vedeva che aveva qualità: era piccolino, qualcuno mi diceva che era troppo giovane, che avrebbe fatto fatica fisicamente. Io lo feci giocare dietro le punte, come ha fatto nell’ultima di Champions, davanti ai due centrocampisti, perché per me aveva la qualità tecnica di anticipare la giocata. Era fantastico nell’uno contro uno, lo feci esordire a Bergamo in coppa Italia, senza paura. Verrattino aveva quel qualcosa in più, mi divertiva, nell’uno contro uno si capiva già. Ha avuto poi qualche problema di crescita nell’immediato, ma mi ha fatto divertire. Noi quell’anno fallimmo, era stato quasi un rischio puntare sui giovani. Ma questo era un giovane particolare. Può giocare ovunque”.

LA SERIE A - “E’ un peccato non averlo visto in Serie A. Non ha scelto male, direi. Però Inter, Juve, Milan, Roma e Napoli potevano punterci un po’. Lo abbiamo mandato a maturare un po’ ecco (ride, ndr). Lui è molto legato alla sua terra, alle sue radici, alla sua famiglia. Da giovane parlava poco e parlava bene. Quando uno ha certi valori non li abbandona. Ed è cresciuto bene".

I GOL - "Chi lo ha abbassato ha fatto una grande cosa, ha grande protezione della palla e anticipa quello che può succedere. A lui mancano i gol, se lo trovi al limite dell'area nell'uno contro uno ti mette in difficoltà. Nell'Italia è perfetto in mezzo al campo, mentre al Psg qualche partita dietro la punta potrebbe farla, non sarebbe una brutta idea. Se penso che uno come Verratti negli ultimi due tre anni non ha fatto un gol, qualcosa non va. Ha dimostrato altre qualità, ha fatto vedere il suo animo da incontrista... Però i gol... ha potenzialità pazzesche, e qualità per fare qualche gol in più".