Allegri incorona Dybala: "Diventerà una stella del calcio mondiale"

Allegri, reduce dall'impresa di Barcellona, presenta Juventus-Genoa: "Vale lo Scudetto, l'obiettivo è cercare di vincere la Champions. Marchisio ok".

Sarà un vero testa-coda la sfida che si disputerà sabato pomeriggio a Pescara, dove i padroni di casa affronteranno la Juventus. L'ultima in classifica contro la prima della classe, con ben 63 punti a distanziare in graduatoria le due squadre.

Queste le parole del tecnico bianconero Massimiliano Allegri, che inizia la conferenza con un tuffo nel passato: "Volevo salutare e ringraziare il presidente Berlusconi e Galliani per l'opportunità che mi hanno dato di allenare e vincere col Milan. Hanno fatto un pezzo di storia del calcio italiano".

Poi testa all'Adriatico: "La partita più importante è sempre la successiva. Dovremo stare attenti. Il Pescara è una squadra che attacca. Queste partite sono trappole se le affronti nel modo sbagliato, ma ci siamo allenati bene".

L'allenatore livornese mette in guardia i suoi anche sotto il profilo climatico: "Quando si gioca alle 15 diventa un altro sport. Non è un problema, ma bisogna essere bravi".

Diverse le novità di formazione: "In porta ci sarà Neto, in attacco Higuain con Dybala e Mandzukic. Cuadrado in dubbio. Barzagli in campo, ballottaggio tra Benatia e Rugani. Khedira non giocherà così come Bonucci, che è squalificato. Kean? Non è ancora a posto però sta correndo. Non si allena ancora con la squadra".

Il passaggio al 4-2-3-1 ha dato nuova 'verve' alla Juve: "La scelta tattica dopo Firenze fu per fare esprimere al massimo le pontenzialità. Il nuovo modulo ci ha portato entusiasmo".

Parole dolci, dopo la magica notte vissuta col Barcellona, Max le dispensa nei confronti della 'Joya': "I meriti della crescita sono tutti di Paulo, diventerà una stella del calcio mondiale. Quando i ragazzi sono così bravi e disponibili, con valori morali, si ottengono risultati".

Per Allegri, però, nulla è stato ancora fatto: "Bene la prima partita, ma al Camp Nou dobbiamo giocare anche meglio. "Normale che dopo il 3-0 ci sia l'ondata di esaltazione, ma è pericoloso. Un conto è l'entusiasmo, altro l'esaltazione. L'equilibrio è la forza di una grande squadra. Ci vuole un attimo a diventare da fenomeni a 'somari'...".

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