Allegri cuce la Juventus su Dybala: "Il 4-2-3-1 possibile solo con lui"

I comici Pio e Amedeo hanno fatto visita a Paulo Dybala tentando di imitare la sua ormai celebre esultanza, ma la maschera diventa 'da mare'.

Prima e dopo Dybala. Sampdoria-Juventus, se ancora ce ne fosse bisogno, ha confermato per l'ennesima volta come la squadra bianconera oggi sia nei piedi del talentuoso argentino. Decisivo per il gioco di Allegri ancora di più del connazionale Higuain.

Se infatti la prima mezz'ora di Genova è stata tra le migliori della Juventus per qualità e intensità, dopo l'uscita dal campo di Dybala causa infortunio la musica è decisamente cambiata con i bianconeri costretti a difendersi strenuamente e la Sampdoria a prendere campo.

Una sensazione peraltro confermata anche dallo stesso Allegri che, al fischio finale, ha ammesso di non essere affatto soddisfatto della prestazione offerta dalla Juventus soprattutto nel secondo tempo quando i bianconeri non hanno addirittura mai tirato in porta.

L'inserimento di Pjaca al posto di Dybala d'altronde non ha dato i frutti sperati tanto che, pochi minuti dopo il suo ingresso, Allegri è stato costretto a spostare l'ex Dinamo Zagabria e accentrare Mandzukic passando a un 4-4-2 d'emergenza con Cuadrado e lo stesso Pjaca larghi.

Il segnale chiaro di come, in questo momento, nessuno possa prendere il posto occupato da Dybala nel 4-2-3-1 disegnato dal tecnico che infatti in conferenza stampa ha ammesso: "Col doppio mediano è l'unico che può giocare. Gli altri si possono sacrificare, ma quando non c'è Dybala bisogna giocare con un centrocampo a tre".

In realtà, almeno per alcuni tratti, chi potrebbe prendere il posto della Joya dietro Higuain sarebbe Pjanic ma togliere il bosniaco dal cuore del gioco bianconero, considerate le sue ultime prestazioni nel ruolo di regista, al momento sarebbe delittuoso.

Ecco perchè Allegri si augura ovviamente di recuperare al più presto Dybala e riaffidargli immediatamente le chiavi, come successo a Genova nella prima mezz'ora quando proprio l'argentino è stato decisivo per fare ripartire velocemente l'azione con tecnica e velocità.

La Juventus comunque in questa stagione ha già dovuto fare a meno di Dybala per circa 40 giorni tra fine ottobre e metà dicembre, periodo nel quale i bianconeri hanno raccolto 6 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.

Quella però era ancora la Juventus pre 4-2-3-1, modulo nel quale come sottolineato da Allegri la presenza di Dybala è divenuta ancora più indispensabile nonostante l'argentino non trovi la rete su azione ormai da un mese (17 febbraio contro il Palermo). Un dettaglio viste le prestazioni sfoderate dalla Joya in questo periodo. Joya che, oggi come mai, rappresenta il faro in grado di illuminare anche le altre stelle bianconere.

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