Allegri e il futuro alla Juve: tutta la verità

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Federico Albrizio
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Nubi sul futuro della panchina bianconera. Lo spettro di una mancata qualificazione in Champions League continua ad aleggiare sulla Continassa e questo condiziona le mosse della Juventus. Soprattutto per quanto riguarda Andrea Pirlo. Il tecnico bresciano è appeso a un filo, se un grande finale di stagione tra le ultime cinque giornate di Serie A e la finale di Coppa Italia può ancora regalargli la speranza di una conferma, resta viva anche la possibilità di un allontanamento immediato in base ai prossimi risultati, con Igor Tudor pronto a prendere il suo posto per terminare il 2020/21. E poi? Poi largo a un nuovo tecnico, con un nome che è tornato a vociferarsi dalle parti di Torino: quello di Massimiliano Allegri.

LA VERITA' SU ALLEGRI - Si rincorrono i rumors sul ritorno in bianconero del tecnico livornese, allontanato nel 2019 dopo i cinque scudetti consecutivi, ma quanto è percorribile l'ipotesi? Poco, secondo quanto raccolto da Calciomercato.com. Ai confini dell'impossibile: non sussistono al momento le condizioni per il rientro di Allegri alla Juve. Lunga la serie di situazioni che si frappongono a questo scenario e non tutte riconducibili solo al rapporto con Fabio Paratici, il cui futuro è ancora da scrivere, discorsi legati anche ad altre questioni e ad altre persone. Certo, il calcio e il mercato ci hanno insegnato che tutto può cambiare in breve tempo, ma per quanto le voci siano insistenti e affascinanti allo stato attuale pensare a un ritorno di Max in bianconero è estremamente complicato.

E GASPERINI... - Allegri non è l'unico nome mormorato ultimamente alla Continassa tuttavia, negli ultimi giorni si è parlato con insistenza anche della possibilità di vedere Gian Piero Gasperini alla guida di Ronaldo e compagni. Il tecnico piemontese ha ancora un anno di contratto con l'Atalanta, ma ipotizzare un suo futuro lontano da Bergamo non è tabù ed è anzi un'eventualità alla quale, soprattutto nell'ultimo anno, ha aperto lo stesso Gasperini. Che nell'ultimo periodo ha optato per alcune svolte che fanno riflettere, su tutte l'abbandono della difesa a tre in diverse occasioni per passare una linea a quattro. Duttilità tattica, quella qualità che Paratici ha fatto intendere di voler vedere nel tecnico della Juve: no a un solo modo, sì alla capacità di ridisegnare la squadra in base agli uomini e agli avversari. Gasperini sta dimostrando di saperlo fare con successo all'Atalanta.