Allegri: 'Per il quarto posto sarà lunga. Locatelli? Non so se rientrerà prima della fine della stagione'

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Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha presentato, in conferenza stampa, la sfida di lunedì sera al Mapei contro il Sassuolo, decisiva per blindare il quarto posto Champions dopo la sconfitta della Roma: "Sarà una partita difficile, il Sassuolo è difficile da affrontare soprattutto quando arriva da una sconfitta. Per loro sarebbe importante la vittoria, battere la Juve è motiovo di orgoglio. Dobbiamo fare una partita giusta, altrimenti ne verremo fuori con le ossa rotte".

CHAMPIONS LEAGUE - "Non è ancora matematico, andiamoci piano. Aver raggiunto la finale di Coppa Italia ci consente di giocare per un trofeo ed è già un obiettivo. Per la Champions sarà lunga, mancano 5 partite e due scontri diretti, contro Lazio e Fiorentina. Facciamo un passo alla volta, poi si vedrà".

INFERMERIA - "Titolari? Deciderò dopo l’allenamento di oggi. Arthur non recupera, speriamo di riaverlo con il Venezia. Poi, siamo i soliti e tra gli altri non recupera nessuno. A centrocampo dipende, devo valutare le condizioni di Danilo, Zakaria e Rabiot".

SINGOLI - "McKennie ieri ha fatto i primi passi di corsa, va meglio. Per averlo a disposizione ce ne vuole. Locatelli? Non so se riuscirà a rientrare prima della fine della stagione. Rabiot sta facendo meglio. Magari domani farà gol, piano piano ci avviciniamo. Sta crescendo, ha un motore diverso dagli altri. Ha 26 anni e ha tanti anni ancora per fare bene e per migliorare".

MORATA E DE LIGT – "De Ligt sta bene, ha 22 anni e ce la fa a giocare. Devo scegliere tra Bonucci e Chiellini. Su Morata devo decidere oggi chi ho a disposizione davanti, perché chi è entrato dopo con la Fiorentina ha fatto bene".

SASSUOLO E PRIMAVERA - "Dell'Allegri di Sassuolo non c'è più niente, solo un grande affetto con chi è ancora lì. Sono ancora legato alla famiglia Squinzi, per me lì è stato un anno importante e quando torno è sempre un piacere anche se ultimamente mi hanno detto qualche dispiacere. Sono molto bravi. Primavera? Mi è dispiaciuto, purtroppo il calcio è questo. C'è stato un ottimo lavoro del settore giovanile. I giocatori che arrivano in prima squadra crescono nei settori giovanili da quando hanno 8-10 anni. Son statistiche che ho visto qui alla Juve, ho visto al Milan. Il settore giovanile della Juventus sta facendo un ottimo lavoro, l'allenatore è stato molto bravo. Poi l'aggiunta della seconda squadra è importante perché il passaggio dalla primavera al professionismo è difficile".

PROSPETTIVE - "Bisogna avere l'ambizione di finire al meglio la stagione arrivando nei primi quattro posti e cercare di vincere la Coppa Italia. L'anno prossimo ci conosciamo meglio e partiremo da una base un poi più alta".

TACCONI - "Voglio fare un grosso in bocca al lupo a Stefano, speriamo di rivederlo il più presto possibile".

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