Allegri: 'Pogba? Noi penalizzati, con la scelta di non operarsi le speranze erano poche. Bremer e Di Maria tornano con l'Inter, Vlahovic...'

La Champions è già il passato, nell'ultimo turno la Juve cerca il pass per l'Europa League. Così Massimiliano Allegri presenta la sfida al Psg con una squadra sempre più ridotta ai minimi termini. SQUADRA - "A parte Locatelli non recuperiamo nessuno. Di giocatori per affrontare una partita importante come domani li avremo, qualche giovanotto visto a Lecce lo rivedremo. Conferenza strana per me, la prima dopo 12-13 anni di Champions che affronto un'ultima partita del girone che non è decisiva per andare avanti. Dobbiamo fare partita giusta, affrontiamo una delle squadre più forti d'Europa"

EUROPA LEAGUE - "Sono tutte le cose da vivere come un'opportunità. Intanto dobbiamo ancora affrontare la partita di domani per conquistarla, al resto non ci voglio nemmeno pensare"

LOCATELLI - "Sta meglio, manca anche McKennie che ha un edema ma non si capisce se dettato da un colpo o da uno stiramento. A centrocampo abbiamo Locatelli, Rabiot, Fagioli e Miretti"

POGBA - "Con Paul non ci ho ancora parlato, lo avevamo fatto prima. Inutile ripetere quello che è stato detto, una volta che è stata presa la decisione di non operarsi dopo l'infortunio poi le speranze di rientrare in tempo per Juve e Mondiale erano ridotte al lumicino. Lui è dispiaciuto, noi siamo stati penalizzati non avendo avuto un giocatore importante come lui"

RABIOT - "Ha raggiunto maturità ottima, è un bene per la Juventus e credo anche per la Nazionale francese"

MESSI - "Credo sia stato sempre il miglior giocatore al mondo, normale che tutti gli anni non possano essere uguali. A 35 anni queste sono le ultime stagioni della sua straordinaria carriera"

RABBIA - "Brucia tantissimo l'eliminazione, sono ancora arrabbiato perché il fatto di non poterci confrontare da marzo in poi con le migliori d'Europa deve farci da stimolo. Normale che le prestazioni che abbiamo fatto in Champions come risultati sono bruttissime e ci fanno vedere peggio di quello che sono anche le cose fatte in campionato"

INFORTUNI MUSCOLARI - "Credo che con così tante partite si è alzata la media infortuni. Quando cominci con tre giocatori così importanti sempre fuori, poi ti ritrovi con gli stessi giocatori che devono fare tutte le partite. Abbiamo avuto anche infortuni non solo muscolari, che ci stanno e sicuramente avremo sbagliato qualcosa"

RIENTRI - "Con l'Inter dovremmo avere Di Maria e Bremer, da lunedì anche Paredes. Per gli altri ci rivedremo a gennaio. Vlahovic non è a disposizione con il Psg, speriamo di averlo con l'Inter"

GIOVANI - "Appena finita la partita di Lecce la preoccupazione è stata quella di non vederli esaltare troppo, per un ragazzo di vent'anni non è facile. Mi son segnato una quindicina di giocatori molto bravi tra il 2001 e il 2005, non possiamo pensare e credere che un ragazzo senza esperienza di calcio internazionale con la maglia della Juventus possa avere la responsabilità di risolvere i problemi. Tutti i giovani se giocano è perché sono bravi, tutti quelli che hanno giocato lo hanno fatto con me a partire da Kean le prime volte. Dobbiamo essere bravi a far mantenere un equilibrio, la maglia della Juventus è diversa, giocare tanti anni alla Juventus significa avere una forza mentale differente da quella di tanti altri giocatori. La Juventus non deve essere ricostruita per obiettivi passeggeri ma per gli obiettivi finali. Detto questo Miretti, che ha qualità straordinarie, non può sbagliare tre volte il passaggio finale come successo a Lecce e con lui ho già parlato, così come se si trova cinque volte davanti al portiere non può non fare mai gol, manca l'ultimo pezzo. Su un km tutti corrono 900 metri, gli ultimi 100 li corrono in pochi, la differenza è nella testa. Quando si è alla Juventus non esiste il discorso di dare un'opportunità a qualcuno di giocare, qua si deve sempre andare in campo per vincere, la Juventus deve cercare di andare in Europa League e di risalire in campionato, ora deve provarci con i giovani in attesa che tornino gli altri"

MOMENTO - "Il più difficile? Cos'è successo... Sugli infortuni ha influito la casualità ma in alcune situazioni potevamo fare meglio... poi Locatelli non poteva giocare, McKennie nell'intervallo era «morto», entra Fagioli e fa gol. Sono dispiaciuto della Champions, perché da marzo in poi bisognava poter competere con i migliori"

CHIESA - "Chiesa momentaneamente non è nelle condizioni ideali per poter giocare una partita, sta bene e sta meglio, ha fatto una partitella dopo Lisbona e poi ha avuto bisogno di 3-4 giorni di recupero. Ad oggi non è disponibile"