Sorpresa Allegri: "Dybala possibile centravanti col Chievo"

Vigilia di campionato per la Juventus, Allegri non guarda al futuro: "Ci servono otto punti per lo Scudetto, Atalanta fondamentale come il Torino".

Messa in cassaforte la finale di Coppa Italia e con un quarto di Champions all'orizzonte, la Juventus si rituffa in clima campionato ospitando il Chievo nell'anticipo serale del sabato col preciso obiettivo di tenere a distanza la Roma.

Una partita da 3 punti per gli uomini di Massimiliano Allegri, che in conferenza stampa dichiara: "Sarà una partita importante, non possiamo sbagliare perchè il bonus ce lo siamo giocati già a Napoli pareggiando. Poi penseremo al Barcellona, ma sarà una sfida così bella e affascinante che non ci vorrà tanto a prepararla".

"E' un match a rischio, veniamo da due partite impegnative sotto il profilo fisico e mentale, non dovremo avere cali - avverte il tecnico - Higuain a riposo? Mandzukic difficilmente sarà disponibile, poteva essere una chance per Kean ma è out. Potrebbe giocare Dybala centravanti. Paulo più gioca e più migliora, è in condizione accettabile ma non ottimale. A centrocampo non ho deciso, le scelte saranno condizionate dall'attacco. Chiellini? Ieri si è allenato, vedremo".

La ricetta per lo Scudetto è semplice: "La Roma può fare 92 punti, noi 93. Ma andiamo un passo alla volta, servirà molto l'aiuto dei tifosi perchè da sabato passerà un altro pezzetto di campionato".

"Non dovremo snobbare nè Chievo, nè Pescara, nè Genoa perchè in queste 3 gare passerà lo Scudetto - il diktat di Allegri - Il raggiungimento della finale è una bella iniezione d'entusiasmo, a Napoli chi ha giocato in Coppa per un'ora ha fatto una partita importante salvo poi complicarcela. Abbiamo fatto una buona difesa, il calcio non è solo fase offensiva, per raggiungere gli obiettivi servono strategie e le gare vanno giocate in modi diversi. L'importante è centrare gli obiettivi".

Rispetto per i veneti: "Non hanno responsabilità di classifica, lo scorso anno strapparono un punto e vengono da un brutto ko interno col Crotone. Starà a noi indirizzare il match, l'unica strada è la vittoria".


La Champions può attendere: "Dobbiamo giocare tra 4 giorni, ora testa al Chievo. Massimo rispetto per il Barça, il nostro e Bayern-Real sono dei grandi quarti di finale e tutte siamo in un'ottima condizione fisica e mentale".

"Ringrazio Elkann per le parole di apprezzamento - evidenzia Max - è motivo d'orgoglio. Per il terzo anno di fila abbiamo guadagnato una finale, ciò dimostra qualità tecniche e morali anche nei momenti difficili. Ma c'è un campionato da vincere ed una Champions che è un torneo straordinario con la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo. Bisogna saper alzare l'asticella, il pensare di poterlo fare farà la differenza".

Sul futuro: "In questo momento sarò il tecnico anche l'anno prossimo al 110%, ho un contratto fino al 2018... Ma ora dev'essere l'ultimo dei problemi, col club siamo in accordo ma dobbiamo concentrarci su domani. Siamo nel momento cruciale della stagione, poi credo che la società mi chiamerà. Io sono contento di star qui, ci metteremo a tavolino e parleremo. Ne abbiamo accennato un mese e mezzo fa, ma ora non ho la testa per pensarci.

Allegri via da vincente in caso di Triplete? "Pensiamo a vincere il campionato, che è l'obiettivo principale per entrare nella leggenda. La Champions è una competizione a parte, dovevamo entrare nelle prime 8 e siamo cresciuti tanto, la Coppa Italia proveremo a vincerla. Poi potranno aprirsi altri cicli".

Chiusura sul dualismo Dani Alves-Lichtsteiner: "A destra ho due grandissimi giocatori, Dani dopo 8 anni al Barcellona si è dovuto ambientare in un calcio diverso e nella sua crescita si è fatto male. Ma è un giocatore importante come lo è Stephan".

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