Alta tensione Juve dopo il Milan: dalla rabbia di Allegri alla lite Szczesny-Rabiot

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La partita è finita. E la tensione non si poteva più nascondere dietro dichiarazioni più o meno di circostanza, più o meno gradite, più o meno sincere. Dopo Juventus-Milan, all'interno dello spogliatoio bianconero è emersa tutta la frustrazione per un avvio di stagione fallimentare, sfociando anche in rabbia. Furibondo prima di tutto Max Allegri. Subito dopo il triplice fischio finale di Doveri è rientrato negli spogliatoi, senza riuscire a trattenersi un solo secondo di più. Già virale il video di un tifoso che lo ha visto rientrare urlando: “Porca t...a! State a giocà nella Juve!”, frase che a seconda delle interpretazioni dal video amatoriale è stata anche interpretata come “E questi voglion giocà nella Juve!”. Cambia poco, anzi nulla. Il senso resta di fatto lo stesso, pure ribadito successivamente davanti ai microfoni e in conferenza stampa, in troppi secondo l'Allegri pensiero non sono pronti e non hanno capito cosa voglia dire giocare nella Juve. Solo che una volta entrato negli spogliatoi questo concetto sarebbe stato urlato, rabbiosamente, facendo salire il livello di tensione molto più in alto di quanto non capiti solitamente. Puntando il dito e la voce contro la squadra nel suo complesso, ma in particolar modo contro quei giocatori che proprio non stanno riuscendo a dare quello che Allegri pretende, nel caso specifico nel mirino c'era soprattutto chi è subentrato: Kean, Chiesa, Kulusevski in ordine di ingresso in campo.

RABBIA – Allegri contro chi non lo segue. Ma non solo. Nello spogliatoio è andato avanti il confronto anche tra giocatori, che a sua volta sarebbe stato particolarmente acceso. In particolar modo ci sarebbe stata una discussione ai limiti della lite tra Szczesny e Rabiot, con il portiere polacco che già in campo aveva strattonato per svegliare il francese e metterlo al posto giusto in occasione del corner che proprio lui aveva regalato al Milan: invece per l'ennesima volta Rabiot è rimasto fermo, agevolando il volo vincente di Rebic già sfuggito a Locatelli. Sono stati giorni in cui Szczesny è finito sul banco degli imputati, ma almeno alcuni dei gol subiti avevano avuto la compartecipazione di un Rabiot spesso addormentato dove bisognerebbe tenere l'attenzione ai massimi livelli. Allora son volate parole, una discussione animata che si potrebbe anche catalogare all'interno dei casi di rabbia post-partita, che non è comunque sfociata in altro. La tensione resta comunque alta nello spogliatoio bianconero, il confronto è proseguito anche alla Continassa di lunedì, con toni più distesi come normale che sia a freddo. Sui social poi i messaggi lanciati han visto tutti andare nella stessa direzione, la Juve può uscire da questa situazione solo restando unita e lavorando a testa bassa. A tale proposito si segnala anche un modo per fare quadrato e provare a voltare subito pagina: dopo la partita alcuni giocatori, tra cui Paulo Dybala, han deciso di restare al J Hotel in vista dell'allenamento mattutino anziché tornare a casa come da abitudine.

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