Altintop a CM: 'Occhio Italia, Turchia al top per l'Europeo. Calhanoglu da Champions, al Milan o altrove'

Emanuele Tramacere
·5 minuto per la lettura

Chi di voi non si ricorda di Hamit Altintop? Esterno di centrocampo turco esploso nello Schalke 04, diventato grande con il Bayern Monaco e passato forse da meteora nel Real Madrid di Mourinho prima di chiudere la carriera al Galatasary è stato uno dei protagonisti del decennio calcistico che va dalla metà degli anni 2000 alla metà degli anni 2010. Oggi è rimasto nel mondo del pallone ed è parte attiva della federcalcio turca dove oltre ad essere uno dei responsabili dello sviluppo e delle nazionali giovanili, si sta impegnando per la preparazione della finalissima della Champions League che quest'anno, dopo il rinvio della passata stagione causa Covid, si giocherà a Istanbul all'Ataturk.

Calciomercato.com lo ha intervistato in esclusiva per parlare dello stato dei lavori in vista della finale, della doppia sfida che vedrà le sue due ex squadre, Real e Bayern, affrontare l'Atalanta e la Lazio nel ritorno degli ottavi di Champions, ma anche per parlare della nazionale turca e dei suoi giocatori della nostra Serie A come Calhanoglu e Demiral.

Altintop lei è molto preso dall'organizzazione della finale di Champions League a Istanbul, come stanno andando i lavori? "Tutto sta andando molto bene, la Federcalcio turca sta collaborando con la Uefa per garantire che l'evento posso svolgersi in completa sicurezza. Lo stadio è stato rinnovato e i lavori sono terminati. Le infrastrutture e i trasporti stanno lavorando bene, perciò posso dire che sì, siamo pronti".

Pensa che ci sarà la possibilità di avere i tifosi allo stadio per la finale? "Di sicuro è la nostra speranza che i tifosi possano essere presenti alla finale e qui a Istanbul. Ciononostante dobbiamo essere responsabili. Stiamo lavorando a pieno regime sia con la Uefa che con le autorità turche affinché la decisione più giusta possa essere presa per il bene di tutti".

Parlando della federcalcio turco la sua nazionale, la Turchia sarà una delle rivali dell'Italia nel girone. Gunes sta facendo un gran lavoro, dobbiamo preoccuparci? "Siamo davvero molto felici di come la squadra stia crescendo e sia cresciuta per la qualificazione agli Europei. Abbiamo un gran bel team in cui si respira entusiasmo. Abbiamo avuto un percorso di qualificazione agli Europei molto positivo in cui abbiamo anche battuto la Francia. La Turchia è un mix di giocatori esperti come Cenk Tosun e Burak Ilmaz, ma anche calciatori molto promettenti come Under e Demiral. Sono davvero convinto che agli Europei possiamo giocare il nostro miglior calcio" Stasera sarà di nuovo sera di Champions League con Real Madrid-Atalanta. Quante chance ha la formazione bergamasca di ribaltare il risultato d'andata e i pronostici? "Devo dire che l'Atalanta è in gran forma, stanno giocando molto bene in Serie A, ma secondo me sarà molto difficile che possa sorprendere una squadra con così tanta esperienza come il Real. Di solito sfoderano prestazioni importanti nelle grandi partite europee e in più hanno il vantaggio di aver vinto la gara di andata quindi non credo che si riuscirà a ribaltare quel risultato".

Ci sono tanti rumors sul possibile ritorno di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Cosa ne pensi? Potrebbe essere la mossa giusta? "Sinceramente non credo. Sono convinto abbia scelto di lasciare il Real Madrid al momento giusto. Il quadro di oggi è prefetto, secondo me non dovrebbe cambiare nulla".

È stato una delle leggende del Bayern Monaco, che insidie possono esserci nella sfida di ritorno contro la Lazio dopo la gara di andata? "Credo che se ci fossero delle insidie sarebbe davvero una grossa sorpresa. Il Bayern ha un vantaggio enorme che arriva dalla gara di andata, sono i campioni in carica, giocano in casa. Non credo proprio che non riescano a passare il turno".

Crede che il Bayern possa rivincere la Champions anche quest'anno? "Sì, credo sia la favorita anche quest'anno perché questa squadra continua a giocare allo stesso livello mostrato l'anno scorso. Hanno tanta qualità in rosa, giocano davvero come un gruppo unito e questa è la forza più grande. Flick ha fatto un gran bel lavoro tenendo tutti uniti"

Parlando dei calciatori turchi nella nostra Serie A, cosa ci puoi dire della stagione di Hakan Calhanoglu con il Milan? Sta incontrando alcune difficoltà a rinnovare il suo contratto con il club rossonero che scade a fine anno, ha qualche suggerimento da dargli? "Hakan è cresciuto molto ed è sicuramente uno dei motivi per cui anche il Milan sta facendo dei risultati così importanti perché ne è una parte fondamentale. Io dico che uno come lui dovrebbe giocare in Champions League ogni anno. Che sia al Milan o da qualunque altra parte".

Merih Demiral, invece, è stato sfortunato protagonista della gara di Champions League persa dalla Juventus contro il Porto e in questa stagione è stato anche molto condizionato dagli infortuni. Cosa può fare per aumentare il suo livello? Tornando indietro è stato un errore per lui arrivare così giovane alla Juventus? "Secondo me è tutta la Juventus che non ha offerto una buona prestazione in entrambe le gare contro il Porto. Devo dire che Merih ha avuto un infortunio importante l'anno scorso e gli infortuni minori che sta avendo sono perlopiù collegati a quell'infortunio. Credo che il linea generale da adesso in poi inizierà a far vedere ciò di cui è capace".

La riporto infine ancora al Bayern ma in chiave mercato. Se dovesse scegliere di tenere uno solo fra Alaba, Flick e Salhiamidzic (si parla di rapporti tesi fra di loro ndr.) chi sceglierebbe e perché? Di sicuro Hasan (Salhiamidzic ndr.) perché l'allenatore e un giocatore si possono cambiare più facilmente rispetto a un direttore sportivo. Lui è ancora molto giovane, ma sta comunque facendo un gran lavoro e credo sia stato una parte importantissima nella crescita che ha avuto oggi questa squadra".