Altro che 'falso 9', Mertens non ha più limiti: "Sono un 9 vero"

Mertens sente ormai molto stretta l'etichetta di 'falso 9', lui si sente un 9 vero: "Non sono il centravanti classico, ma il calcio cambia"

Entrato in campo a mezzora dal termine di Napoli-Juventus di Coppa Italia mercoledì scorso, dopo appena dieci secondi Dries Mertens ha segnato il goal del momentaneo pareggio partenopeo, con la partita che si è poi conclusa con la vittoria degli azzurri ma con la qualificazione alla finale dei bianconeri.

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E' una stagione straordinaria quella del nazionale belga, cui mister Sarri ha affidato un ruolo da centravanti, o meglio da 'falso nove', al momento dell'infortunio di Milik, preferendolo a Gabbiadini. E Mertens ha ripagato la scelta segnando goal a ripetizione. Quello alla Juventus è stato il 26° in questa stagione, sommandovi i 20 messi a segno in campionato e i 5 in Champions League.

L'etichetta di 'falso 9', però a Mertens sta molto stretta... "So cosa significa - ha affermato l'attaccante del Napoli in un'intervista rilasciata al portale 'Blecher report' - perché io non sono uno molto alto, che può giocare come la gente immagina debba fare un classico centravanti. Il calcio, però, cambia e così il modo in cui giocano le squadre. Visti i goal che ho segnato finora, credo che possiamo eliminare il 'falso' e dire che sono un 9 vero e basta".

Mertens in campionato ha segnato addirittura un goal in più di uno che il centravanto lo ha sempre fatto, il suo ex compagno al Napoli Gonzalo Higuain, oggi bomber della Juventus... "Siamo amici, spesso mi manda dei messaggi per congratularsi - ha raccontato il calciatore belga - ma so bene che vuole essermi davanti quanto a goal segnati".

"Higuain è nato per interpretare questo ruolo - ha proseguito Mertens - Si alza la mattina e tutto ciò che vede è la porta. Si sente un numero 9 nell'animo e ovviamente il 9 c'è anche sulla sua maglia. Per me numero 9 o numero 14 è lo stesso. Prima dicevo sempre che un assist dava le stesse soddisfazioni di un goal, ma adesso vedo bene, quando gioco da centravanti, se non segno la gente dice che gioco di m***; invece quando segni, anche se hai poi giocato di m***, hai fatto una buona partita. Per gli attaccanti è fondamentale far goal, per questo continuo a segnare".

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