Amarcord Lecce per Conte: "Concentrati per il girone di ritorno"

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Askanews

Roma, 18 gen. (askanews) - Lecce non è mai tappa banale per Antonio Conte. "Sicuramente è una trasferta diversa, tornare nella mia città è sempre una grande emozione, tutta la mia famiglia è "giù" e lo stadio di Via Del Mare è quello in cui ho esordito" dice il tecnico dell'Inter che domani sarà in Salento con la squadra. "Lecce e il Lecce - continua - sono nel mio cuore e ci resteranno sempre. E poi di abbordabile questa partita ha niente, la prima partita del girone di ritorno deve trovarci concentrati. Bisogna sempre alzare la soglia, per dare segnali di stabilità".

Ci sono 46 punti da ripetere: "Ripetere l'andata non sarà semplice: l'unico modo per farlo è allenarsi sempre di più, con lo stesso atteggiamento". Spegne una possibile polemica con Mourinho, che lo aveva accusato di aver parlato di Eriksen: "Con José ci conosciamo e non c'è nessun problema. Normale amministrazione". Su possibili uscite, dopo aver detto che Vecino non è a disposizione, spiega: "La mia porta è sempre aperta, io ascolto le questioni che mi pongono i giocatori e a volte le devo anche accettare". Un esempio delle cose difficili che può portare il mercato è la situazione-Politano: "Su Politano-Spinazzola era stata fatta una scelta tecnica e i giocatori erano d'accordo. Io sono rimasto a quella, poi sono successe altre cose. Matteo con la testa era già a Roma, voleva fare questa esperienza. Ci sono dodici giorni per vedere e risolvere la situazione". Infine Young: "Young è impossibile che venga a Lecce, farà allenamento oggi e domani e inizierà ad inserirsi nella nostra idea e sarà al massimo disponibile per la prossima con il Cagliari"

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