Amazon compra i diritti NFL e pensa alla Serie A

Duccio Fumero
Dopo Netflix, è il momento di Amazon di mettere in dubbio le strategie di Rai, Mediaset, La 7 e Sky degli ultimi anni. (Credits – Getty Images)

Cambia fisionomia il mondo dei diritti tv e i canali tradizionali sono chiamati a rispondere a una sfida sempre più difficile. Quella del web. Se il primo allarme è arrivato dal mondo delle serie tv e dei film con Netflix, ora la battaglia si è spostata sullo sport e il primo affondo lo ha messo a segno Amazon.

Con la sua nuova piattaforma di streaming, Amazon Prime Video, il colosso web trasmetterà 10 partite del prossimo campionato di football americano, la NFL. Il tutto con un’offerta di 50 milioni di dollari. Superate le offerte di Twitter e Google, Amazon trasmetterà 10 partite del giovedì dell’NFL, pagandole 5 milioni l’una.

Ma il football americano è solo il primo tassello in una strategia che le aziende web stanno sviluppando per fare concorrenza a 360° alla televisione tradizionale. E se Netflix al momento non appare interessata a buttarsi sulle dirette sportive, Amazon potrebbe diventare un protagonista dominante e non solo in America.

Le partite dell’NFL saranno visibili per gli abbonati al servizio Prime Video gratuitamente, tramite i vari dispositivi utilizzati da Amazon come la Prime TV Stick, i tablet Fire e la Fire TV. E ora l’interesse del colosso americano si potrebbe spostare in Italia e, più precisamente, ai diritti streaming della Serie A.

Fino a oggi, infatti, il cosiddetto pacchetto E dei diritti tv del campionato italiano è andato invenduto. La copertura non certo totale della banda larga in Italia, così come una proposta economicamente poco allettante (3 partite a giornata, ma scelte dalla Lega) avevano tenuto i possibili competitor lontani dall’asta che ha visto protagonisti Sky, Rai e Mediaset. Ma ora le cose possono cambiare.

E un colosso internazionale come Amazon può permettersi di mettere sul piatto una “offerta che non si può rifiutare” per proporre un servizio di streaming completo per il triennio 2018-2021 che rischia di mettere in seria difficoltà i tradizionali media. E così, dopo Netflix, è il momento di Amazon di mettere in dubbio le strategie di Rai, Mediaset, La 7 e Sky degli ultimi anni.

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