Ancora un fallimento per Giampaolo: cosa ha sbagliato il tecnico al Torino?

Omar Abo Arab
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Manca ancora l'ufficialità, ma l'avventura di Marco Giampaolo al Torino è già finita. Ancora un fallimento per il tecnico, reduce da quello dell'anno scorso sulla panchina del Milan quando fu esonerato dopo 7 giornate in favore di Stefano Pioli. Stavolta ne sono servite 18 e una classifica da incubo per i granata, attualmente penultimi con 13 punti a pari "merito" con il Parma .

Torino-Spezia | Jonathan Moscrop/Getty Images
Torino-Spezia | Jonathan Moscrop/Getty Images

Fatale all'ormai ex tecnico del Torino il pari casalingo di ieri a reti bianche arrivato contro uno Spezia che, già senza il suo bomber Mbala Nzola, è rimasto anche in inferiorità numerica dall'8' del primo tempo per l'espulsione di Vignali. E a dispetto dell'uomo in più, se si esclude un palo esterno di Ansaldi nel finale, le occasioni per vincere le ha avute proprio la squadra di Vincenzo Italiano.

Urbano Cairo | Gabriele Maltinti/Getty Images
Urbano Cairo | Gabriele Maltinti/Getty Images

Nel post gara il presidente Urbano Cairo aveva detto "È stata la peggior partita della stagione, pensavo di vedere una squadra diversa oggi. Giampaolo? Certo che resta sulla panchina del Toro“. Evidentemente il patron granata, a freddo, deve essere tornato sui suoi passi con la decisione di esonerarlo (per l'annuncio si attende la risoluzione con il Genoa di Davide Nicola, che sembra sarà il suo sostituto) per provare a salvare una stagione che sta proseguendo ancora peggio rispetto a quella chiusa solo pochi mesi fa.

Marco Giampaolo | Valerio Pennicino/Getty Images
Marco Giampaolo | Valerio Pennicino/Getty Images

Ma cosa non ha funzionato con Giampaolo? Viene facile da dire "nulla". E fa strano dirlo, perchè il Torino comunque dispone di una rosa con calciatori forti come Andrea Belotti (a secco di gol da 6 gare), Salvatore Sirigu e Nicolas Nkoulou, solo per citarne alcuni. Il tecnico, come ha fatto vedere con Empoli e Sampdoria, è "famoso" per far giocare bene le sue squadre, una caratteristica che però in granata non si è proprio mai vista. Anzi, il Torino non ha mai dato l'impressione di avere un'identità di gioco, tanto che Giampaolo ha messo da parte il suo dogmatico 4-3-1-2 per tornare alla difesa a tre che i granata hanno utilizzato in tante delle ultime stagioni.

Tomas Rincon | Emilio Andreoli/Getty Images
Tomas Rincon | Emilio Andreoli/Getty Images

La sua storia torinista, quindi, sembra ormai al tramonto. Ma una piccola attenuante Marco Giampaolo ce l'ha: Davide Vagnati e il club non gli hanno messo a disposizione i giocatori che aveva chiesto: su tutti un regista vero (ha dovuto adattare un'incontrista come Rincon) e una spalla per Belotti, visto che Zaza non è sembrato adatto né con Mazzarri, né con Longo. Giampaolo avrebbe dovuto impuntarsi per far arrivare calciatori affini al progetto tecnico-tattico. Che parlava di un 4-3-1-2...

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