Antimafia, Di Lello shock: "Risultano devianze mafiose fra gli ultras del Genoa"

Marco Di Lello, segretario della Commissione parlamentare Antimafia, denuncia: "Pregiudicati ed esponenti della malavita fra gli ultras del Genoa".

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel calcio condotte dal Comitato 'Mafia e sport' della Commissione parlamentare Antimafia. Dopo la Juventus, è il Genoa stavolta a finire nel mirino degli inquirenti.

A rivelare il tutto è stato il segretario della Commissione Marco Di Lello, intervenuto ai microfoni della stampa dopo l'audizione davanti al Procuratore del capoluogo ligure, Francesco Cozzi.

"All’interno del tifo organizzato del Genoa calcio ci risultano devianze mafiose che vanno assolutamente combattute. - ha detto Di Lello - Abbiamo fatto il focus sul Genoa, ma un po’ in tutta Italia stanno emergendo queste profonde criticità".

Di Lello entra quindi nei dettagli: "Cozzi ha confermato una nutrita presenza di pregiudicati ed esponenti della malavita nel tifo organizzato del Genoa calcio. - ha raccontato, come riporta 'Il Secolo XIX' - Le modalità di comportamento si avvicinano molto a quelle delle organizzazioni di tipo mafioso. Abbiamo anche ricevuto conferma di 'rapporti promiscui' dei tifosi pregiudicati con i calciatori, spesso mediati dalla società".

"Il Genoa - ha sottolineato Di Lello - in questo caso non appare del tutto estraneo a quel che accade. La situazione è più tranquilla sul fronte doriano, seppur non idilliaca. Il quadro è sempre lo stesso e si conferma la bontà della nostra indagine".

Parole forti, quelle del segretario della Commissione Antimafia, che potrebbero portare a gravi conseguenze per la società rossoblù nel caso in cui le responsabilità fossero accertate. Proprio in questi giorni sono scaduti i DASPO comminati dopo Genoa-Siena dell’aprile 2012,  quando la parte più calda della tifoseria del Grifone fece sospendere la partita invitando i giocatori a togliersi le magliette. Tra i fomentatori di quell'azione c’erano appunto dei pregiudicati.

Nel gennaio 2017 l'allora tecnico del Genoa Gasperini fece in conferenza stampa nomi e cognomi di alcuni esponenti ultras, accusandoli di "stare bene quando il Genoa perde" e affermando che "la Gradinata è migliore di alcuni tifosi che la frequentano". Uno dei tre ultras tirati in ballo querelò poi Gasperini, che tuttavia vinse poi la causa.

Appena 2 settimane fa, infine, è stato lo stesso presidente Enrico Preziosi a scagliarsi in modo duro contro la tifoseria rossoblù dopo il pesante ko con l'Atalanta: "Quegli ultrà vanno cancellati dalla storia - affermò il patron in quell'occasione - e sia ben chiaro sono pronto ad affrontarli in qualsiasi momento perché non mi fanno paura".

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