Wehrlein non è ancora pronto, l'italiano Antonio Giovinazzi correrà in F1 anche in Cina

Samuele Prosino

Ottima notizia per l’Italia da corsa e per i tifosi di Antonio Giovinazzi, pilota pugliese sotto contratto con la Ferrari che ha disputato l’ultimo GP d’Australia di F1 a bordo della scuderia elvetica Sauber: per lui ci sarà l’opportunità di correre anche nel secondo GP stagionale in Cina.

(Photo by Clive Mason/Getty Images)

Il pilota titolare, il tedesco Pascal Wehrlein, è ancora alle prese con i problemi relativi all’infortunio rimediato alla Race of Champions. Wehrlein si era ribaltato durante una sfida testa a testa con Felipe Massa e ne era uscito piuttosto malconcio. Problemi alla schiena che però sembravano risolti. Wehrlein ha subito spazzato ogni dubbio, spiegando che la sua rinuncia al GP d’Australia (e ora a quella della Cina) è dovuta non tanto a dolori fisici (che sarebbero scomparsi) quanto alla mancanza di preparazione fisica necessaria per affrontare una gara di F1.

Qua sotto potete vedere l’incidente di Wehrlein alla Race of Champions:

 

L’anno scorso, con vetture decisamente più facili da guidare (almeno stando alle opinioni dei piloti), Wehrlein non si sarebbe mai sognato di mettere in dubbio la propria resistenza fisica. Quest’anno le vetture vanno velocissime in curva e dunque serve una preparazione decisamente più attenta.

Giovinazzi, che ha potuto svolgere gli allenamenti invernali senza alcuna interruzione, è dunque pronto a correre nel suo secondo GP in carriera, sempre a fianco dello svedese Marcus Ericsson alla guida della Sauber-Ferrari.

Ma non finisce qui: nel comunicato stampa del pilota tedesco si parla già di un possibile forfait anche per il terzo GP, quello del Bahrain (che è uno dei più caldi dell’anno e quindi ancor più pressante per quanto riguarda la resistenza muscolare). Wehrlein ha infatti sostenuto che la sua preparazione continua con la speranza di potersi schierare in Bahrain oppure nel 4° GP in Russia – data entro la quale dovrebbe aver recuperato al 100% la condizione fisica.

(Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Sul web molti hanno criticato Pascal Wehrlein per la decisione, mettendo in mezzo la paura e la mancanza di motivazione. Altri hanno parlato di sotterfugi politici all’interno della scuderia Sauber. Queste voci tuttavia non hanno alcun fondamento.

Giovinazzi ovviamente si è detto felice di poter avere un’altra opportunità. Alla fine della gara in Australia ha ammesso di non aver spinto a fondo, ma di aver semplicemente portato la vettura al traguardo (molto bene per altro). Stavolta gli addetti ai lavori si attendono una performance almeno equivalente, magari migliorando il tallone d’achille della partenza. A Melbourne infatti il giovane italiano perse numerose posizioni.

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