'Fatal Firenze': Pioli si è giocato l'Inter, a giugno sarà addio

La Fiorentina è pronta a ripartire da Pioli e tanti giovani. Dalle cessioni di Kalinic e Bernardeschi potrebbero arrivare i fondi per grandi colpi.

Tra Stefano Pioli e l'Inter, a fine stagione, sarà addio. La figuraccia del 'Franchi' ha solcato una voragine tra le parti, col tecnico destinato a salutare Appiano una volta concluso il campionato.

Il 'Corriere dello Sport' dà per certo il divorzio, evidenziando come la società sia infuriata per il brutto ko rimediato sul campo della Fiorentina: prima il vertice negli spogliatoi al triplice fischio durato quasi un'ora, poi una scelta di cambiare allenatore che ormai è praticamente certa.

La squadra potrebbe essere spedita in ritiro da lunedì per punizione e con l'obiettivo di preparare al meglio la difficilissima sfida di domenica prossima col Napoli, Pioli dovrebbe restare al timone dell'Inter fino al termine dell'annata ma occhio all'ipotesi Vecchi (già traghettatore dopo l'esonero di De Boer) qualora la crisi fatta di 2 punti nelle ultime 5 giornate dovesse proseguire.

Per il 2017/2018 il profilo al quale affidare la panchina nerazzurra è racchiuso in una rosa di 3 nomi: Antonio Conte, intenzionato però a restare al Chelsea; Diego Simeone, sogno proibito il cui futuro però dipenderà dal cammino in Champions dell'Atletico Madrid; Luciano Spalletti, tentazione del ds Ausilio e verso i saluti con la Roma. Sullo sfondo, inoltre, occhio all'idea Jardim (Monaco).

Tante ipotesi ma nessuna sicurezza: l'unica, dopo la cinquina incassata a Firenze, pare essere il 'benservito' a Pioli dopo il 28 maggio. All'Inter si cambia, ancora una volta.

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