Aria di rivoluzione in casa Juve: cosa preservare dell'attuale corso?

Francesco Giagnorio
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Annata complicata per i bianconeri, attardati in campionato in piena lotta Champions e usciti dalla Champions League agli ottavi contro il Porto. Già dal comportamento della società in estate si era capito che ci si sarebbe avviati verso un anno di transizione. In parte lo è stato, con tanti primavera promossi, l'arrivo di Andrea Pirlo alla prima esperienza, le spese contenute sul mercato. Ciò che a Vinovo non ci si aspettava era un declino così improvviso della Juve, che comunque vanta una rosa di altissimo livello. Spesso i bianconeri nelle partite importanti sono scomparsi, lo testimonia l'andamento generale della stagione.

E allora inizia a tirare aria di rivoluzione, con la società intenzionata a far piazza pulita di nomi importanti e anche al cambio in panchina. Tuttavia, la stagione bianconera si porta dietro anche cose positive, soprattutto in campo. Uno dei punti di forza è sicuramente la difesa, che andrebbe assolutamente preservata. Seconda migliore del campionato con 30 gol subiti, uno in più dell'Inter miglior difesa. De Ligt è ormai un giocatore completo, la coppia Cuadrado-Danilo funziona alla perfezione e Bonucci-Chiellini garantiscono mentalità ed esperienza. Anche la figura di Buffon andrebbe tenuta stretta, sia sul campo che per un eventuale futuro societario.

Chiellini e De Ligt | Soccrates Images/Getty Images
Chiellini e De Ligt | Soccrates Images/Getty Images

Il centrocampo, spesso sul banco degli imputati quest'anno, va sicuramente migliorato con un nome importante, ma bisogna dare anche una possibilità al nuovo acquisto Arthur. Spesso fuori per infortunio o scelta tecnica è un giocatore molto bravo palla al piede, dopo un anno di ambientamento potrebbe esplodere se trovasse un allenatore adatto al suo gioco. Va sicuramente preservato anche il talento dei due esterni Chiesa e Kulusevski che hanno già dimostrato di avere i numeri giusti. L'attacco è il posto dove regna più incertezza, sicuramente andrebbe preservato Cristiano Ronaldo, un fuoriclasse assoluto, ma qui conta la volontà del giocatore. Se volesse andar via sarebbe meglio non trattenerlo. Morata probabilmente non verrà riscattato, per cui meglio tenersi stretti anche Paulo Dybala, sfortunato negli ultimi anni ma comunque uno dei migliori giocatori bianconeri.

Insomma, per quanto tiri aria di rivoluzione la Juventus ha tante certezze da cui ripartire, giocatori di livello che hanno vinto e sanno bene come farlo. Chiunque farà parte della prossima Juve deve essere consapevole che bisogna tornare al top il prima possibile, ricominciando dalla finale di Coppa Italia del 19 maggio contro l'Atalanta. Ripartire sì, ma con un trofeo sarebbe una bella ripartenza.

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