Aronica a CM: 'Dybala perfetto per l'Inter di Inzaghi, Napoli poteva essere città ideale. Il futuro di Koulibaly...'

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Il ritorno del Palermo in Serie B, il futuro del Napoli e quello di Paulo Dybala, sempre più vicino all'Inter. Parla a tutto campo Salvatore Aronica, ex difensore tra le altre degli azzurri e dei rosanero, intervenuto sui canali YouTube e Twitch di Calciomercato.com.

PALERMO IN SERIE B - "Vista la cavalcata ai playoff, tutto lasciava ben sperare. Il Palermo ha disputato quest'ultimo scorcio di campionato nel migliore dei modi, andando a giocarsela in casa e in trasferta con la stessa voglia, man mano andava crescendo autostima, entusiasmo e fiducia nei propri mezzi. Hanno fatto sì con un traghettatore in gamba e con grande esperienza e capacità, Baldini appunto, di arrivare a un risultato così importante. Credo che città, ambiente e società meritino di aver conquistato questo traguardo ambito contro una diretta concorrente, il Padova, che aveva fondato la stagione sulla promozione nel campionato cadetto. Al Palermo va fatto davvero un plauso per come si è imposto e come ha giocato andata e ritorno di questa finale".

DYBALA - "Addio alla Juve e vicino all'Inter? Era un Paulo Dybala giovanissimo quello che ho conosciuto a Palermo, cominciava a inserirsi e a imporsi nel calcio italiano anche se arrivava dall'altra parte dell'Oceano. Il fatto che abbia abbandonato la Juve mi è molto dispiaciuto, penso che potesse dare ancora tantissimo alla causa. Credo che l'Inter, con Marotta che lo conosce bene, possa essere sicuramente una pista auspicabile. Poi ci sono dinamiche di mercato e contratti importanti, quindi bisogna anche vedere i bilanci delle società. Ma credo che Dybala sicuramente troverà al più presto una sistemazione in una big d'Europa. Che sia in Italia o all'estero cambia poco, perché credo che il giocatore lo meriti, ha grande qualità, tecnica ed esperienza. Si è imposto bene in una società come la Juventus: credo che la sua carriera sarà ancora abbastanza lunga per dimostrare ancora il suo valore".

NAPOLI - "Se ho mandato un messaggio per convincerlo ad andare al Napoli? Anche quella potrebbe essere una pista, anche perché il Napoli ha bisogno di rinfoltire la batteria di attaccanti. Napoli potrebbe essere la città ideale per Dybala, perché i sudamericani hanno un grande appeal e le sue qualità farebbero innamorare i tifosi del Napoli, che oltre all'amore per il Napoli hanno una grande competenza".

L'ADDIO DI INSIGNE - "Il capitano che lascia è un vuoto che difficilmente si potrà colmare. Ha dato tanto alla causa, ha fatto molto bene ed è napoletano doc. E' un vuoto da colmare e anche Politano potrebbe andare via, il Napoli avrebbe bisogno numericamente e qualitativamente di aumentare la batteria degli attaccanti. E Dybala sarebbe l'ideale".

KOULIBALY - "In questo calcio le bandiere vengono meno. Ci sono tantissime situazioni come Insigne, Dybala e vari. Per quanto riguarda il Napoli, se vuole alzare l'asticella e puntare allo scudetto che a Napoli sognano da tantissimi anni, deve completare piuttosto che rifondare. Quindi basarsi sui giocatori cardine, i top player. Koulibaly è il top player della difesa, il leader e il capitano che sostituirà Insigne per qualità, esperienza e aver vissuto la città conoscendo l'iter napoletano. Il Napoli non deve assolutamente mettere in discussione il contratto di Koulibaly e deve blindarlo. E andare a puntellare i reparti che hanno necessità di essere rifondati. Per quanto riguarda Koulibaly non si deve neanche parlare della possibilità che possa andare via l'anno prossimo a zero".

KOULIBALY-JUVE - "Magari alla Juve? Chiaramente uno come Koulibaly è appetito dai top club. Barcellona, Juventus... Se si liberasse a parametro zero sarebbe ancora più appetibile. Credo che il Napoli avendo lungimiranza, avendo dirigenti importanti e un presidente, De Laurentiis, che sa come gestire alcune situazioni, farà di tutto per blindare Koulibaly e far sì che nessuno gli metta gli occhi addosso. Mi auguro solo che il presidente capisca che se si ambisce a vincere non si può pensare che il giocatore venga incontro alla società, anche perché la carriera del calciatore è breve e qualunque essere umano se può guadagnare per il meglio lo fa, però alla fine sono situazioni che il presidente gestirà più o meno bene".

DYBALA NELL'INTER DI INZAGHI - "Sono convinto che andrà all'Inter anche per la conoscenza con Marotta e credo che Inzaghi non andrà a toccare nulla di quella che è la sua idea di gioco. Credo che Dybala potrà fare perfettamente la seconda punta, in una stagione a Palermo fece benissimo. Per il sistema di gioco che adotta Inzaghi, per Dybala fare a seconda punta è la situazione più idonea e congeniale alle sue caratteristiche. Penso sia pronto a livello psico-fisico, è maturato e l'esperienza alla Juve è servita. E' un giocatore di caratura internazionale, è un nazionale argentino e credo non ci siano timori nell'andare all'Inter e cercare di imporsi e dimostrare quello che è il suo valore".

DIFENSORI IN ITALIA - "Credo che l'Italia stia avendo un cambio generazionale. Sono andati via i Cannavaro, i Nesta, i Materazzi. Sono arrivati i Chiellini, i Bonucci, i giocatori che hanno sostituito questi grandi campioni. In questo momento il calcio italiano è in difficoltà generale, non solo in difesa. A livello di centrocampisti, di qualità, non ci sono più i Totti, i Del Piero e i Zambrotta, giocatori che hanno inciso positivamente nel nostro calcio. Chiaramente la scuola italiana dei difensori è sempre stata di grande tradizione. Chiellini ha abdicato, giustamente guardando la carta d'identità, e lascia il posto ai Bastoni, ai Mancini e ai Gatti. Credo che il discorso debba essere fatto da molto lontano, investire sui settori giovanili, lavorare per migliorare dalle basi il prodotto italiano. Oggi se vado a vedere le partite delle Primavere 1, come capita spesso, quasi tutte le Primavere delle big hanno 7-8-10 stranieri in rosa. Sicuramente di grande valore, investimento e prospettiva, però il fatto di non curare il prodotto italiano nei propri settori giovanili sicuramente non aiuterà e non farà vedere un futuro roseo".

PRIMAVERA CHE HANNO COLPITI - "Potrei fare tanti nomi. La Roma, il Bologna e il Napoli hanno grandi nomi. Per esempio Pesce, attaccante del Napoli, ha un grande futuro e grande prospettiva perché è un attaccante di grandissimo valore. La Sampdoria ha giovani di grandissimo talento. Ma quanto le società sono disposte a puntarci? Perché quando vai a parlare di un Primavera, la prima cosa che fa un grande club è darlo in prestito in B o in C. Il problema del calcio italiano è questo. In Premier, Bundes e Liga i giovani li buttano dentro. La Spagna ha 16enni-17enni titolari in Nazionale. Dobbiamo cambiare mentalità, non avere il problema dei media e dei tifosi cosa pensano se la Juve o il Napoli schiera Pesce perché un giovane, 2004, e c'è il timore che possa steccare la partita. Bisogna avere il coraggio di puntare sui giovani".

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