Arthur: "Serie A aperta, possiamo vincere. Infortunio? È stato strano"

Alessio Eremita
·2 minuto per la lettura

La stagione di Arthur ha vissuto di alti e bassi. Un po' per i risultati deludenti ottenuti dalla Juventus sul campo, un po' per i numerosi acciacchi fisici che hanno colpito il centrocampista brasiliano dal suo arrivo in bianconero. Le sue sensazioni, come dichiarato ai microfoni di Sky Sport, sono però positive.

INFORTUNIO - "Il mio è stato un infortunio strano e sfortunatissimo. Ma sono anche fortunato perché mi trovo in un grande club, con professionisti eccezionali, e c'è pure il mio gruppo di lavoro personale che lavora insieme. Hanno tutti fatto il massimo per farmi tornare a giocare il prima possibile. Ora sto molto meglio. Ovviamente devo sempre controllare bene i carichi di lavoro, perché non sono al 100%, ma ho una gran voglia di aiutare l'allenatore e i compagni! Dove posso aiutare io è in campo. Sto facendo il massimo, con medici e fisioterapisti, per essere al meglio il prima possibile".

Arthur | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Arthur | MARCO BERTORELLO/Getty Images

BILANCIO STAGIONALE - "Per un bilancio della stagione è ancora presto, il campionato è aperto e possiamo vincerlo. Siamo in finale di Coppa Italia e possiamo vincerla. Potrebbe venir fuori una stagione positiva. Certo, l'obiettivo più grande era la Champions League e quella per quest'anno non possiamo più vincerla. Ma ora dobbiamo solo guardare avanti e provare a vincere tutte le partite che ci restano: non tutto è perduto" riporta IlBianconero.

CRESCITA - "Sono cambiato tanto rispetto a inizio stagione, adesso mi sento un giocatore con più qualità ed esperienza. Per questo devo ringraziare mister Pirlo, che si è sempre fidato di me e mi ha detto le cose in faccia, come dovrebbe sempre essere: 'Voglio che fai questo, non voglio che fai quello...' e credo che i problemi iniziali siano dovuti al fatto che lui si aspettava di più da me. Se avesse ritenuto che io non potessi far meglio, non me l'avrebbe fatto notare. Invece è stato molto diretto nel dirmi cosa fare in campo. Così facendo Pirlo mi ha aiutato a crescere. Ora faccio più passaggi tra le linee, ho uno stile di gioco più offensivo ma sono anche cresciuto a livello difensivo. Mi piace moltissimo lavorare con lui".

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