Atalanta, Gasperini: 'Arbitri e Var? Non so se domani andrò in panchina, serve chiarezza!' VIDEO

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Il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha presentato in conferenza stampa la gara di sabato pomeriggio contro la Lazio, valevole per l'undicesima giornata di Serie A.

CASA E TRASFERTA - "Abbiamo perso con Milan e Fiorentina in casa, quì si entra nel campo delle ipotesi e possono essere tante. La realtà è che dobbiamo fare più punti in casa, sono indispensabili".

INFORTUNATI - "Palomino è fuori per squalifica ma martedì sarà al suo posto, Demiral dovrebbe rientrare già domani. Dobbiamo fare un'ulteriore valutazione oggi. Per Toloi la cosa si è rallentata un po', bisogna stare prudenti dopo la ricaduta di Empoli. Non sarà facile averlo in Champions".

TRIBUNA - "Io non sono mai stato ammonito nelle partite precedenti, questo mi ha dato molto fastidio perchè so quando ho delle colpe. C'è un problema molto più serio, finalmente, io in questo calcio faccio fatica a capire gialli, contrasti, falli di mano, a capire il Var. Troppe cose non riesco a capire, ma sono dentro da tanti anni. Anche gli altri allenatori si sono lamentati, troppe partite succedono degli imprevisti e non c'è chiarezza. Gli errori ci sono e ci saranno sempre, ma ci sono delle cose eclatanti. Per me va fatta un po' di chiarezza. In campo può scappare la parolina, ma io così corro troppi rischi. Se in tribuna mi scappa una parola almeno non ne pago le conseguenze, la squadra va in campo e non la vedo come in panchina".

VAR 1 - "Forse non è il momento di stare zitti, ma quello di tirare fuori il problema. In Champions non ho visto questa situazione, non bisogna far finta di nulla come da tanti anni già accade. L'Atalanta non c'entra, non bisogna andare a discapito della credibilità del calcio, in questo momento è compromessa in tante partite. E poi c'è la tv, carta canta. Noi di fronte alle immagini non capiamo più niente, abbiamo bisogno di gente credibile, per sapere quando un fallo è rigore o quando un contrasto è valido oppure è fallo. Capire anche perchè il Var interviene o no. L'espulsione di domenica per me è pesantissima, inaccettabile".

SCALVINI - "L'Atalanta non è più quella di cinque o sei anni fa, un ragazzo veniva buttato subito in campo ed era una plusvalenza sicura per la società. Adesso ci sono giocatori importanti davanti, non bisogna esaltare eccessivamente una prestazione. Il ragazzo ha i mezzi, nel settore giovanile qui ce ne sono diversi che possono completare la rosa. Credo di più in questi ragazzi rispetto che andare in giro a trovar qualcuno. Ma bisogna capire per quali obiettivi giocare, se sono obiettivi alti bisogna proseguire a compiere determinate scelte. Oggi di giovani se ne buttano dentro tanti, ma in tanti si bruciano. E' giusto fare un percorso per livelli, magari iniziando a giocare in B con continuità, poi arriverà il resto".

LAZIO - "Ho visto una squadra che sta crescendo nelle ultime partite, rimane una buona formazione con dei principi di gioco diversi che l'allenatore sta cercando di mettere in pratica. Ci sono le coppe, in questo momento è più difficile per tutti, le tante partite possono creare dei problemi. Sappiamo di giocare con una rivale di valore".

ALTRI INFORTUNATI - "Pessina molto bene, ma difficilmente lo rivedremo prima della sosta. Anche Gosens sta recuperando bene, ma il suo infortunio era più delicato. Appena Djimsiti avrà la certezza di poter cadere mettendo la mano, recuperando la funzionalità del braccio, sarà disponibile perchè il suo non era un problema di natura muscolare".

DE ROON - "Si tratta di un giocatore di elevata intelligenza tattica, con grandi qualità fisiche. Non è il suo ruolo, è in un momento di necessità e sta facendo bene. Io però spero di recuperare qualche difensore, il nostro problema è che si sono creati più infortuni nello stesso momento. Anche l'altra sera (a Genova, ndr) siamo riusciti ad organizzarci bene, con i vari giocatori d'attacco riusciamo a trovare l'efficacia giusta. Abbiamo perso Gosens che faceva molti gol, ma Zappacosta compensa con tanti assist. Questa è una squadra che sta viaggiando nelle posizioni di classifica che gli competono, con un bel carattere, reagisce sempre. Questo è un valore, per me e per la squadra, sapere che si trova in un campionato duro e non possiamo avere presunzione ed arroganza. Bisogna stare attenti partita per partita. Magari rimanessimo sempre su questa linea, fino alla fine".

VAR 2 - "Ci sono troppe decisioni cervellotiche. Non è vero quel che ci hanno spiegato, ci sono tanti dubbi".

LAZIO IN RITIRO - "Ogni squadra ha la sue situazioni e conosce se è necessario o meno, evidentemente hanno valutato questa opzione".

VAR A CHIAMATA - "L'ho già detto altre volte e lo ribadisco, noi dobbiamo fare già duemila cose e non compete a noi. Tante volte si vedono delle cose che non si capiscono bene, magari capiamo che è un errore. Quello che accade sui contrasti è un problema evidente, alcuni sono validi e anche spettacolari. Non è un gesto da togliere. Cosa devo dire ai miei, di non contrastare più nessuno? Diventa tutto un po' complicato".

RIGIOCHEREBBE UNA PARTITA - "Non dimentichiamoci che siamo in una situazione di emergenza, ma non abbiamo perso umiltà e questo è importante. Noi cerchiamo sempre di ottenere il meglio, vogliamo continuare a conquistarci tutto perchè niente è dovuto. Alla fine i punti si compensano".

TRIBUNA O PANCHINA - "Ci penserò seriamente (ride, ndr). In nove partite ho preso zero ammonizioni, ma in certe situazioni faccio fatica a stare muto. Ognuno deve avere rispetto dei ruoli, questa è una situazione che oramai riguarda tutti, c'è confusione. In questo momento faccio fatica a capire, magari faccio un passo indietro io".

SOSTITUZIONI - "Questa cosa è nata con il Covid, e personalmente non ero convinto delle cinque sostituzioni. Per me era una cosa più legata al basket, non lo ritenevo un vantaggio per il nostro mondo del calcio. Però la soluzione è stata adottata e, anzi, sono tra quelli che la usano sempre. Se entra un giocatore fresco e motivato, rispetto ad uno forte ma in difficoltà di condizione, si sente la differenza".

MURIEL - "Domenica è entrato Piccoli, nulla di più. Aveva segnato a Torino ed anche a Milano, dove il suo gol sarebbe stato pesantissimo ma poi è stato tolto. Muriel è stato per noi importantissimo, ma da una settimana all'altro può cambiare qualcosa. Era partito bene, poi ha avuto l'infortunio. Aspetto di vederlo bene in condizione, prendiamo l'esempio di Ilicic. Tra fare allenamento e in campo cambia ancora tanto, bisogna sempre azzeccarci in queste situazioni".

ARBITRI UEFA - "A livello di contrasti, falli fischiati, simulazioni... la situazione è diversa, rispetto che in Italia".

ILICIC - "Bene più da subentrato che titolare? Ad Empoli ha fatto bene dall'inizio, ed è successo dieci giorni fa. Sembrano passati mesi, è che giochiamo tante partite...".

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