Atalanta, Gasperini: 'Non so se rimango qui, sono cambiate un po' di cose. Ma non parlate di scudetto'

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L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini ha commentato la vittoria con lo Spezia partendo però dal gol di Verde, subito con la difesa molto alta: "Sono quei gol per i quali un allenatore deve vergognarsi. Prendere una rete così sull'1-0 è davvero brutto, vuol dire che non abbiamo fatto un buon lavoro. La squadra però oggi è stata brava in ogni reparto, nonostante questo errore pesante abbiamo gestito la partita concedendo pochissimo - ha detto Gasperini a Sky - Lo Spezia è una squadra difficile da affrontare. In trasferta abbiamo sempre fatto punti, quest'anno la forte anomalia è stato il rendimento in casa. Noi arbitri dello scudetto? La squadra ci tiene a fare bene, siamo vivi e l'abbiamo dimostrato ancora oggi".

PERDITE DI TEMPO - "Ci sono momenti nei secondi tempi delle partite che non si gioca neanche la metà dei 45 minuti previsti. In questo momento del campionato ci sono interessi di tutti, ma c'è un limite. Questo è un aspetto negativo del nostro campionato rispetto ad altri. Iniziamo a denunciare anche alcune simulazioni, come succede con altri episodi".

FUTURO - Dopo le parole del dg Umberto Marino nel pre partita, Gasperini ha fatto anche il punto sul suo futuro: "Io sono legato a questa società, a novembre ho firmato un contratto ma è chiaro che le cose sono un po' cambiate; dipenderà molto da quello che deciderà la società, non ne abbiamo mai parlato. Io ho una tale riconoscenza a questo ambiente che sono disponibile a ogni soluzione: da parte mia, se andremo avanti, lo farò con grande entusiasmo. Indipendentemente da me e dai giocatori, mi auguro che l'Atalanta faccia sempre meglio; anche di più di quello che abbiamo fatto in questi anni. Non è facile per una realtà come Bergamo farsi conoscere in tutto il mondo. Abbiamo raggiunto risultati straordinari, ma se mi chiedete se l'Atalanta può vincere scudetto, Champions o Europa League vi dico che capita una volta ogni 10mila squadre".

COME FERGUSON - Il tema futuro è stato trattato anche in conferenza, dove Gasp ha risposto così a chi gli ha chiesto se vuole diventare il 'Ferguson di Bergamo': "Son pronto, ho un contratto ma a fine stagione sentirò le idee della società: on sarò io a creare opposizioni".

MERCATO - "Per restare ad alti livelli c'è bisogno di inserire sempre più di una/due soluzioni: il calcio si rinnova, rispetto a sei anni fa ci siamo rivoluzionati e abbiamo avuto tanti successi. Se sentite parlare critici locali quest'anno sembra che abbiamo fallito e questa cosa stravolge un po' il pensiero generale".

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