Atalanta, retroscena Gollini: da secondo in Italia a primo in Premier

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Acquamarina, verde fosforescente, nera: sono le tre maglie gara dei portieri dell’Atalanta presentate oggi, ma Pierluigi Gollini sa che nella stagione 2021/2022 non ne vestirà nemmeno una. Nero era solo il suo umore qualche mese fa, quando a poco a poco le gerarchie scalate per piazzarsi davanti a Berisha sono crollate, e alle sue spalle si è insinuato Sportiello. Si chiude una porta, si apre un portone. Che a Londra suona: ‘A door closes, a door opens’. D’oro proprio. A BERGAMO VOLA- Eppure all’Atalanta la sua carriera è decollata come non mai: scalzato Berisha dai pali nerazzurri, si è trovato a tu per tu con Sterling e CR7, per due volte di fila a difendere i pali di una finale di Coppa Italia. L’estremo difensore bolognese, che oltre a fare prodezze con i guantoni si diletta pure col rap, a Bergamo ha raccolto la bellezza di 112 presenze e 120 reti subìte: quasi, in media, solamente una sfera da raccogliere nel sacco a partita. Non solo, sono i clean-sheet a sorprendere: ha chiuso a chiave la cassaforte per 38 gare, e ha effettuato così tanti salvataggi da far drizzare le antenne al c.t. Mancini. Superman su Klaassen, ipnotizza Ronaldo, fa miracoli su Morata.

REAL MISTAKE- L’ha sognato l’azzurro Piergollo con Euro2020 alle porte, e le gare d’elite per mettersi in mostra prima della fatidica lista c’erano, ma a un certo punto qualcosa si è inceppato. Accadeva il 24 febbraio, nella gara casalinga contro il Real Madrid di Benzema, una partita decisa, ancor prima che dal gioco, dal rosso dell’arbitro a Freuler. Ma poi arrivò quel gol: era l’86’ e a mister Gasp non andò giù quella conclusione a giro dal limite di Mendy che Gollini pare non vide partire. Contro Samp e Crotone ecco quindi Sportiello, e via di alternanza: Piergollo perde i galloni, a Madrid rimarrà seduto, poi rientrerà per le altre 10 gare, ma forse solo perché il secondo non fece certo meglio di lui contro gli spagnoli, anzi. Da lì una girandola di errori evitabili e screzi risolvibili che portarono il tecnico ad accostare la parola ‘portiere’ al termine’ mercato’. E la società lo accontenta, ancora prima del fischio d’inizio: Musso sarà il nuovo numero 1. E Gollorius? OCCASIONE DOOR- “Tottenham? Un’ipotesi molto concreta”. Praticamente certa, se a parlare così è Percassi Junior, manca solo l’ufficialità. Per Gollini sarà un ritorno alle origini, nell’Inghilterra che l’ha visto spiccare i primi voli con la divisa del Manchester United (U19 e U23) e i primi tuffi miracolosi con i guantoni dell’Aston Villa, appena ventunenne. E ora vuole riprendersi quel posto fisso sotto la traversa, senza alternanze con i numeri due, senza sana competitività. Gollini non ha bisogno di stimoli, e se Gasperini non lo schiera nelle prime amichevoli estive (ha giocato 135’ il terzo Rossi, 45’ Sportiello), lui si allena a più non posso in solitaria, postando i video sui suoi canali social. Lo sa, Piergollo, che Hugo Lloris è un capitano di grande esperienza. Ma sa anche che tra cinque mesi spegnerà 35 candeline. E che ha un contratto in scadenza nel 2022. E che a Espirito Santo piace lanciare forze fresche. Sa che è la sua occasione migliore. L’Atalanta, ancora una volta, da parte sua ha chiuso un buon affare: accordo con gli Spurs sulla base di un prestito annuale con diritto di riscatto a 15 milioni. Prestito che diventerà obbligo al raggiungimento di un numero di presenze su cui i club stanno discutendo.

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