Austin dichiara lo stato d’emergenza, il GP degli USA si complica

Oriol Puigdemont
motorsport.com

In un intervento che ha avuto luogo nel pomeriggio, Steve Adler, sindaco di Austin, ha comunicato i mezzi adottati per provare a minimizzare il rischio di propagazione del COVID-19, il virus che ha già costretto alla cancellazione della gara della MotoGP in Qatar di questo fine settimana a Losail e del posticipo del GP della Thailandia. Questo inizialmente era previsto come seconda tappa del mondiale, ma è stato riprogrammato per gli inizi di ottobre.

Adler ha comunicato la cancellazione del South by Southwest, il festival musicale più grande del Texas ed uno dei più rinomati del paese, che doveva avere luogo dal 13 al 21 di questo mese, due settimane prima della gara di MotoGP.

“Basandomi sulle raccomandazioni del nostro pubblico ufficio di salute e del nostro direttore, dobbiamo dichiarare la città di Austin in stato di emergenza. In associazione a ciò, devo emettere un’ordinanza che cancella il festival South by Southwest”, afferma Adler, che in questo modo prova ad evitare che il numero di contagiati in Texas aumenti il meno possibile.

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La dichiarazione della città è associata ad una serie di misure che mettono in dubbio la gara di Austin. Tra queste misure c’è il divieto di ogni evento che possa riunire più di 2500 persone, a meno che gli organizzatori possano garantire al Dipartimento di Salute che abbiano piani di contenimento di malattie contagiose.

Giovedì scorso, Dorna ha reso pubblica una nuova versione del calendario. Carmelo Ezpeleta ha riconosciuto che Dorna farà tutto il possibile per disputare il maggior numero di gare, anche se questo significa correre a Natale.

Dall’Argentina, i promotori dell’appuntamento che deve essere disputato a Termas de Río Hondo il 19 aprile hanno affermato qualche giorno fa che hanno tutta l’intenzione di ospitare la prova del mondiale.

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