Austria-Italia, pagelle di CM: Verratti horror, Raspadori a due facce. Alaba professore, Arnautovic il 9 per Mancini

AUSTRIA-ITALIA 2-0

AUSTRIA

Lindner 6,5: compie il primo intervento solo al 41', neutralizzando un tiro di Politano, mentre è molto bravo di piede su Raspadori nella ripresa.

Posch 7: il difensore del Bologna non sfigura affatto contro gli avanti azzurri, abbinando al gran fisico una discreta pulizia negli interventi, oltre a spingersi in avanti e sfiorare il tris con un gran colpo di testa.

Lienhart 6,5: se Raspadori non si vede mai il merito è anche suo, che non gli fa letteralmente toccare un pallone.

Alaba 7,5: il professore della fase difensiva della squadra di Rangnick, gioca da gigante tra i bambini. Segna il gol del 2-0 con un pregevole calcio di punizione, anche se l'errore di Donnarumma lo aiuta.

Wober 6,5: classe 1998 ma gioca da veterano, non perde mai la bussola e non si fa trascinare fuori posizione dai movimenti delle punte italiane. (dal 72' Mwene 5,5: fatica sulle accelerazioni di Chiesa)

Seiwald 6,5: giovane ma di gran piglio, come dimostrato anche in Champions League con la maglia del Salisburgo contro il Milan, Fa legna a centrocampo, non lesina qualche scarpata e si propone con gran continuità in fase offensiva, a soli 21 anni.

Schlager 7: l'acquisto estivo del Lipsia non è molto appariscente, ma sempre al posto giusto, come testimonia il gol del vantaggio austriaco. Di lotta e di governo.

Baumgartner 6,5: l'uomo dell'equilibrio, l'unico che non si propone in sortite offensive ma compie il lavoro oscuro di recupera palloni. Fondamentale per Rangnick. (dall'82 Schmid sv)

Sabitzer 6,5: sta vivendo un momento non facile nel Bayern e anche in nazionale è meno protagonista che agli Europei, ma governa la fase offensiva del centrocampo con esperienza e talvolta pericolosità.

Adamu 7: trottolino 21enne che nel Salisburgo gioca da punta, corre, pressa e si propone. andando vicino più volte al gol (uno gli viene annullato). Prospetto da monitorare con attenzione. (dall'82' Grillitsch sv)

Arnautovic 7,5: vero e proprio dioscuro della manovra offensiva austriaca. Gioca da boa, fa a sportellate e da sponda, ma riparte in velocità e abbina al consueto gran fisico anche una pulizia tecnica e una classe non indifferenti, come dimostra l'assist a Schlager, oltre a una grande pericolosità. Un 9 così servirebbe all'Italia. (dal 72' Gregoritsch 6: sostituire questo Arnautovic non sarebbe facile per nessuno, entra in una partita ormai indirizzata).

Rangnick 7: la sua Austria propone idee e rapidità, con due perni come Alaba e Arnautovic attorno ai quali ruota una ben precisa idea di gioco. Il talento non manca, il manico sembra quello giusto, nonostante quello che pensa di lui CR7.

(Alessandro Di Gioia)

ITALIA

Donnarumma 5: grandi colpe sul secondo gol austriaco, firmato da Alaba su punizione. Disattento, poco reattivo, quasi svogliato. Si riprende con la buona risposta sul colpo di testa di Posch, in avvio di ripresa, ma non basta.

Gatti 5,5: Arnautovic è un brutto cliente e la differenza di esperienza si nota. In difficoltà in più di qualche occasione. (Dal 45’, Scalvini 6: gara ordinata).

Bonucci 5: incolpevole sui gol. Ma da un capitano, in un momento così, serve qualcosa di più.

Acerbi 5,5: nessuna colpa sulle reti austriache, ma la brutta prova corale del primo tempo si riflette anche su di lui.

Di Lorenzo 5,5: fuori dal gioco azzurro. (Dal 45’, Pessina 6: ci mette voglia e la sua solita grinta).

Barella 5: alla fase offensiva degli Azzurri manca la sua propositività. E si sente. (dal 90', Miretti sv).

Verratti 4,5: perde un pallone sanguinoso dopo 6’ e arriva il vantaggio di Adamu. Nervoso, inconcludente.

Dimarco 6: solita propositività in avvio, si spegne anche lui con il passare dei minuti.

Politano 6: nel primo tempo è l’unico a provarci. Un paio di spunti interessanti, poi il primo tiro al 41’. (dal 45’, Zaniolo 6,5: insieme ai compagni subentrati prova a dare la scossa e sfiora il gol con una bella conclusione al volo. La Nazionale ha bisogno dei suoi strappi).

Raspadori 5: Partita a due facce. Del tutto assente dal gioco per tutti i primi 45 minuti, si riaccende in avvio di ripresa con il resto della squadra e va a un passo dal gol (dal 71’, Gnonto 6)

Grifo 5: ridimensionato dopo la bella prova contro l’Albania, l’azzurro più esuberante del momento incappa in una partita no (dal 45’, Chiesa 6,5: in un paio di minuti crea più del collega di reparto. Insieme a Zaniolo vivacizza la manovra).

Mancini 5: la testa è al Mondiale in Qatar e al sogno sfumato. La realtà riporta a Vienna.

(Michele Antonelli)