Baccaglini striglia il Palermo: "In Serie B si può andare, ma a testa alta"

Comunicato ufficiale del Palermo che chiarisce i tempi per il passaggio di proprietà: "Un istituto di credito londinese per fornire le garanzie".

Classifica sempre più difficile per il Palermo, che a 9 turni dalla fine del campionato, dopo il ko contro l'Udinese, resta al terz'ultimo posto in classifica a -7 dalla salvezza. Alla squadra di Diego Lopez servirà un miracolo per conquistare la permanenza in Serie A.

Il nuovo presidente rosanero, Paul Baccaglini, intervenuto ai microfoni del programma 'Tutti Convocati' su 'Radio 24', non fa drammi ma richiama la sua squadra. "Se guardiamo il nostro calendario salvarsi è possibile, è tutta una questione di testa. - ha affermato - Non so se tutti i calciatori del Palermo hanno capito il peso di questa maglia: Palermo è una piazza importante e serve un qualcosa in più per continuare a sperare nella salvezzaIn Serie B si può anche andare, ma a testa alta. Ci sono ancora 9 giornate, dobbiamo lottare fino alla fine".

Il nuovo numero uno del club siciliano conferma l'intenzione di lavorare per la realizzazione di uno stadio di proprietà. "Lo stadio nuovo è un progetto che presenteremo a breve. - ha assicurato - Al Palermo serve la casa che si merita".

"Se ai palermitani viene dato un progetto coerente e cristallino - ha aggiunto - ci seguiranno fino in fondo". 

Quindi sui dubbi e le polemiche seguite al suo approdo alla presidenza del club. "Ho 33 anni, vengo dalla TV e sono tatuato, - ha detto Baccaglini - so che non rappresento i parametri del presidente medio. Le parole di Zamparini su di me? Sono state un po' decontestualizzate. Ribadisco a tutta Italia che sono io il presidente del Palermo Calcio, e nessun altro. Zamparini voleva licenziare Lopez? Zamparini ha le sue opinioni, ma decido io. Diego Lopez fino a fine stagione, non si discute".

L'impatto con la nuova realtà non ha risparmiato sorprese a Baccaglini: "Cosa mi ha colpito di più in questi giorni? Il mondo del calcio ha tutta una serie di regole che finché non ci metti la faccia non puoi capire. - ha spiegato amareggiato il numero uno rosanero - Ho capito che c’è una voglia matta di fare scandalo e c’è una voglia di parlare di tutto fuorché di calcio".

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