Bambina rapita dal padre siriano a Milano: ritrovati entrambi in Danimarca


Lo scorso 20 dicembre era stata rapita a Milano dal padre, il 42enne siriano Maher Balle, ma gli agenti della squadra mobile meneghina e quelli dello Scip della Polizia sono riusciti a rintracciarla grazie alla geolocalizzazione del cellulare: la bambina si trova ad Aarhus, in Danimarca, e sta bene. Al momento si trova in una struttura della polizia danese.

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I genitori erano separati e la bambina, 11 anni, era stata affidata alla madre (53 anni e origini ecuadoriane). Il padre si era presentato il 20 dicembre all'uscita da scuola e aveva preso la piccola senza che il personale dell'istituto si opponesse, probabilmente perché non informato.

Ma non è la prima volta che succede: il padre aveva già rapito la figlia nel 2017, portandola in Siria e tenendola con sé per due anni, fino a novembre 2019.

“Mi ha mandato la posizione”: com’è stata ritrovata

E' stata la stessa bimba di 11 anni a mandare attorno alle 2 della scorsa notte via cellulare la sua posizione con Google maps alla madre subito dopo averla chiamata. Lo ha spiegato l'avvocato della donna, Angelo Musicco, riportando quanto le ha raccontato la sua cliente. In contemporanea da quanto è stato riferito Procura e polizia hanno geolocalizzato la ragazzina ad Aarhus.

La telefonata, secondo quanto apprende Ansa dal legale della donna, è arrivata proprio da un cellulare danese ed è stata inoltrata all'Interpol a Roma e a alla Squadra Mobile di Milano.

"La telefonata è stata fatta alla presenza del padre. A mio parere, ha voluto in qualche modo far ritrovare la figlioletta. Forse era spaventato perché ha capito che il cerchio si stava stringendo e non voleva aggravare la sua posizione" ha ammeso l’avvocato Musicco.

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"Ti prego, riportami mia figlia, le fai un danno", era stato l'appello della madre ai microfoni di Tgr Lombardia. "Torna a casa figlia mia. Ti aspetto. La mamma ha bisogno di te per andare avanti". "La cosa più assurda è che poteva liberamente vedere sua figlia", ha spiegato poi il legale della donna, Angelo Musicco.

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