Barella: "Italia come la mia Inter. Dispiaciuto per Lukaku e Spinazzola"

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Nicolò Barella è intervenuto in conferenza stampa, dal ritiro dell'Italia a Coverciano, per fare il punto della situazione in vista della semifinale di Euro 2020 contro la Spagna, prevista per martedì 6 luglio a Wembley. Le dichiarazioni del centrocampista azzurro.

SPAGNA DEL PASSATO - "La Spagna campione d'Europa, come collettivo, era un centrocampo incredibile. C'erano grandissimi campioni, qui ci sono grandi giocatori, speriamo di fare come loro e magari anche meglio. E' bello ricevere tanti complimenti. Facciamo un lavoro importante per la squadra, il fulcro di tutto è il gruppo, la forza d'intenti comune. E' quello che cercheremo di portare fino alla fine della competizione e negli anni. Il centrocampo è il reparto dove passa il gioco, Jorginho e Verratti sono due fenomeni e cercano di far girare la squadra. Io cerco di pensare all'inserimento".

CENTROCAMPO - "Siamo tutti titolari, non sono solo io il titolare o Locatelli solo l'alternativa. Ci sono Pessina, Castrovilli, chi è rimasto a casa per infortunio o scelte. Parlare solo di noi tre sarebbe irrispettoso ma insieme a quello dell'Inter è uno dei centrocampi più forti in cui abbia giocato.Jorginho? Non sbaglia mai, lo fa raramente, è difficile dire che poteva fare meglio o in un altro modo.Ognuno fa il suo gioco, si può sempre far meglio o peggio ma il calcio è così: Jorginho raramente fa male o peggio".

LUKAKU: "Ero dispiaciuto per lui, abbiamo creato qualcosa di speciale ma avrà tante altre occasioni per festeggiare".

Belgio-Italia | Stuart Franklin/Getty Images
Belgio-Italia | Stuart Franklin/Getty Images

SPINAZZOLA - "E' stato strano non festeggiare perché è successo qualcosa al tuo compagno, un protagonista, è stato difficile. E' stato il primo gol per il quale non ho esultato a fine partita. Il calcio dà tanto, ci toglie tanto, purtroppo è il nostro lavoro, la nostra passione. Non possiamo far altro che renderlo orgoglioso in altri modi e festeggiare per lui".

MANCINI - "Il mister ci ha dato una mentalità vincente. Giochiamo sempre per vincere, a me è andata sempre bene, ma il mister ha fatto un grandissimo lavoro. Ora la Spagna: è una gara difficile, siamo due squadre simili, vogliamo entrambe il pallino del gioco, cercheremo di tenerlo noi e di metterli fuori tempo".

PARAGONE CON L'INTER - "C'è sicuramente una grandissima unità d'intenti, l'obiettivo era lo scudetto e ce l'abbiamo fatta. Qui era arrivare più lontano possibile e ce la stiamo facendo alla grande. E poi il gruppo: ha fatto la differenza all'Inter e lo sta facendo qui".

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