Baresi: "Scudetto? Stiamo a vedere. Faremo il possibile per riscattare Tomori, Donnarumma importante"

Stefano Bertocchi
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"Scudetto? Stiamo a vedere, davanti c’è un’Inter solida e lanciata. Io penso che il Milan debba continuare a puntare al massimo, fa parte della nostra storia. Sappiamo che per lo scudetto non dipende solo da noi, intanto continuiamo a vincere con lo stesso spirito di Firenze, abbiamo dato un bel segnale. Corsa Champions? Le rivali vanno rispettate tutte, ci sono squadre come l’Atalanta che lottano con entusiasmo. Ma il Milan deve pensare solo al proprio cammino". Parole e musica di Franco Baresi, leggenda rossonera e vice presidente onorario del Diavolo protagonista oggi di una lunga chiacchierata con La Gazzetta dello Sport.

Franco Baresi | Emilio Andreoli/Getty Images
Franco Baresi | Emilio Andreoli/Getty Images

IL DERBY DEL GIOCO - "Milan e Inter sono due squadre diverse. Il gioco è il tratto distintivo che ha caratterizzato la nostra stagione: il Milan è propositivo, le sue vittorie passano dalla qualità come del resto dice la storia di questo club. Andiamo in campo con coraggio, a volte magari rischiando qualcosa, ma sempre con la voglia di creare più degli altri, e i risultati stanno premiando Pioli".

IL BLOCCO ITALIANO -"È la nostra tradizione. Giocatori italiani di valore, spesso cresciuti a Milanello: conoscere l’ambiente significa conoscere anche la cultura del club, e il fatto che Pioli possa puntare anche su dei giovani diventati grandi qui è senz’altro un vantaggio, anche per chi arriva da fuori e deve inserirsi".

LA CRESCITA DI TOMORI -"Si sta imponendo con grande determinazione e talento. È arrivato in un campionato che non conosceva e lo ha affrontato senza paura. Sono qualità da potenziale campione, speriamo mantenga le promesse. Faremo il possibile per riscattarlo, anche se ci sono ancora due mesi da giocare e non dipenderà solo dal Milan. Romagnoli? Deve solo rientrare dall’infortunio. Poi tornerà un punto di riferimento: è il capitano ed è riconosciuto da tutti".

LA FASCIA A DONNARUMMA - "Portarla a 22 anni è un privilegio, questo deve saperlo. Conosciamo il valore e le qualità di Gigio, è cresciuto qui, e sappiamo quanto potrebbe essere importante per il Milan anche nei prossimi anni".

TONALI - "Da un giocatore con le sue qualità ci si aspetta tanto, ma non possiamo ignorare il fatto che abbia vent’anni: come si fa a pretendere che si imponga da subito come un veterano? In questi mesi è migliorato, ha tutto per diventare protagonista".

KESSIE - "È cresciuto in maniera esponenziale, sotto tutti gli aspetti: mentalmente e tatticamente. Oggi è un calciatore che incide sul rendimento dei compagni".

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