Barone striglia i viola: "Servono fatti"

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Il direttore generale della Fiorentina Joe Barone a La Gazzetta Dello Sport è tornato a parlare del cambio di allenatore e non solo. “Voglio dire che con Iachini abbiamo avuto un rapporto onesto, di massimo rispetto. Ma nel calcio bisogna guardare i risultati. Dal punto di vista umano ci è dispiaciuto esonerare Beppe ma non potevamo fare altrimenti. Ed è una decisione che è stata condivisa da tutti. Mi riferisco a Rocco, al sottoscritto, a Daniele Pradè. Lo dico perché qualcuno, nel tentativo di destabilizzare l’ambiente, ha ipotizzato divisioni all’interno della società. Noi non accettiamo questo tipo di attacchi, da qualunque parte arrivino. E credo che non li accetti neppure il popolo viola. Andiamo avanti”. "Ho conosciuto Prandelli all’evento nel Salone dei Cinquecento in ricordo del vostro collega Alessandro Rialti. E ho riportato subito un’ottima impressione. La verità è che è stato Prandelli a volere la Fiorentina. Nel nostro primo colloquio non ha chiesto tre anni di contratto e non mi ha detto che ci porterà subito in Europa. Abbiamo parlato di calcio, di rapporti, di allegria, di gruppo. Lui crede nella nostra società che premia la meritocrazia e nel valore dell’attuale squadra. Vi confesso, con Prandelli avrei parlato ore e ore di pallone. Dopo questo confronto insieme a Daniele Pradè abbiamo detto a Rocco che era la persona giusta”. “È vietato parlare di stagione già conclusa. Lo ripeto, vietato. Questa Fiorentina ci regalerà tante sorprese. Purtroppo in questo momento non posso andare davanti alla squadra per dire che le scuse sono finite - ha concluso Barone, a casa con il Covid-19 -. Ora servono i fatti. E questo vale per chi, all’interno di una rosa che comprende ventisei elementi, ha 17 anni e per chi ne ha 38. Alla fine sono i giocatori che vanno in campo. Da questo momento devono venire ogni giorno al Centro Sportivo avendo in testa solo e soltanto la Fiorentina e la voglia di dare il cento per cento”.