Barrichello: “Avevo un tumore, vivo per miracolo”

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Rubens Gonçalves Barrichello è nato a San Paolo, in Brasile, il 23 maggio 1972. Un pilota promettente sin dalla giovinezza. (Credits – Getty Images)
Rubens Gonçalves Barrichello è nato a San Paolo, in Brasile, il 23 maggio 1972. Un pilota promettente sin dalla giovinezza. (Credits – Getty Images)

Una vita sempre al limite, il pericolo affrontato quotidianamente e, poi, la paura arriva nel momento che meno di aspetti. Rubens Barrichello, ex pilota di Formula 1 e della Ferrari, ha raccontato al programma brasiliano “Conversa com Bial” di Globo tv come pochi mesi fa, a gennaio, ha superato un periodo difficilissimo.

“Una mattina mi trovavo sotto la doccia, quando di colpo avvertii un dolore lancinante alla testa. Sentii come si stesse esplodendo, tanto che dovetti accasciarmi per terra. Ci vollero un po’ di minuti prima di riuscire a raggiungere Silvana per chiederle aiuto. Ricordo che il dolore era insopportabile e capii subito che si trattava di un problema serio. Mi rivolsi a un amico dottore che intuì subito la gravità della situazione. Sono stato fortunato” il racconto di Rubens, che poi continua.

“Mi operarono di lì a poco e, una volta dimesso dall’ospedale, i medici mi dissero che solo il 14% della gente che soffre questo tipo di problema riesce a recuperare a pieno. Dopo il sollievo per averla scampata, ho temuto di non poter più correre, ma fortunatamente non è stato così” conclude il pilota, che poi mostra la netta cicatrice sul collo.

Rubens Gonçalves Barrichello è nato a San Paolo, in Brasile, il 23 maggio 1972. Un pilota promettente sin dalla giovinezza: Barrichello ha vinto 5 campionati kart in Brasile, prima di trasferirsi in Europa nel 1990 per gareggiare in Formula Opel Lotus. Nel 1993 fu ingaggiato dalla Jordan nella massima formula. Barrichello esordì con una buona stagione, ottenendo due punti per il campionato. Barrichello lasciò la Jordan nel 1997 per accasarsi al nuovo team Stewart Grand Prix, dove ottenne come miglior risultato un secondo posto al Gran Premio di Monaco e un settimo posto finale nel 1999.

Con queste credenziali fu ingaggiato nel 2000 dalla Ferrari come pilota titolare, prendendo il posto di Eddie Irvine che aveva lasciato la scuderia di Maranello per contrasti riguardanti il ruolo di prima guida. Terminata la lunga esperienza in Ferrari, nel 2006 Barrichello fu ingaggiato dalla Honda (erede della BAR) con un contratto biennale. Passato poi alla Brawn e alla Williams, il 17 gennaio 2012, dopo che la Williams annuncia l’arrivo di Bruno Senna al posto del brasiliano, e con tutti i volanti migliori occupati per il campionato 2012, Barrichello decide di ritirarsi dalla Formula 1. Dopo una breve parentesi nell’Indy Car, dal 2013 Rubens corre nel campionato Stock Car.

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