Bayern, ci sei? A Monaco mai così tanto senza vincere da 20 anni, tra nuovi che non giocano e Mané a secco

Una nuova era per il Bayern Monaco: impossibile trattenere Lewandowski contro la sua volontà senza andare incontro a una cessione a zero tra qualche mese, per consolarsi è stato portato avanti un mercato faraonico. Gravenberch, Mazraoui, De Ligt, Mané, Tel. Nonostante l’assenza di uno dei cannonieri più forti del mondo, tutti in Germania erano pronti a vivere l’ennesima stagione di dominio bavarese. E probabilmente finirà così, ma… UN MESE DI DIGIUNO - 1-6 a Francoforte ai danni dell’Eintracht, 2-0 al Wolfsburg, 0-7 ai danni del malcapitato Bochum. Ma poi, da quel 21 agosto, nessuna vittoria: 1-1 in casa col ‘Gladbach, stesso risultato contro la sorprendente capolista Union Berlino, 2-2 strappato dallo Stoccarda all’ultimo. E la sconfitta di oggi per mano dell’Augsburg. A ciò fa da contraltare un percorso netto in Champions League, con due 2-0 rifilati a Inter e Barcellona. Ma i dati domestici sono sconfortanti. QUANTI RECORD – Negativi, però. 3 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta, 12 punti dopo 7 partite: il Bayern non partiva così “male” da 12 anni. Di più: erano 20 anni che i bavaresi non passavano 4 partite di campionato senza ottenere una vittoria. Inoltre, l’attacco è rimasto a secco per la prima volta dopo ben 88 partite. Qualcosa come due campionati e mezzo, dato che le giornate per stagione in Bundesliga sono 34. E domani, battendo in casa il Wolfsburg, l’Union Berlino può allungare a +5. Mané, preso per colmare il vuoto lasciato da Lewandowski, non segna da quel 7-0 rifilato al Bochum. Quasi un mese. E IL MERCATO? – Gravenberch e Mazraoui, arrivati entrambi dall’Ajax, stanno faticando molto, chiusi rispettivamente da Kimmich e Davies a centrocampo e sul fianco sinistro. In due, i nuovi acquisti mettono insieme appena un gettone dall’inizio, quello del terzino contro lo Stoccarda, e qualche subentro intorno all’ora di gioco o nel finale. Più spazio per De Ligt, che ha già trovato il gol ma, nella stessa partita contro il VFB, anche una sciocchezza che è costata il rigore del pareggio. Le parole del simbolo dello spirito Bayern, Thomas Muller, fanno riflettere: "Dopo 4 partite senza vittorie, siamo sbalorditi e devastati. Avevamo creato molte occasioni, ma se non le sfrutti alla fine ti restano zero punti".