Bayern, Hoeness duro su Douglas Costa: "Non giocava bene ma voleva più soldi"

Il suo arrivo in prestito oneroso con diritto di riscatto alla Juventus è stato finora il colpo più importante sul calciomercato estivo della Vecchia Signora. Ma Douglas Costa e il Bayern Monaco non si sono lasciati benissimo, come ha confermato il presidente dei tedeschi, Uli Hoeness, intervenuto ai microfoni di 'Sky Deutschland'.

"La cessione di Douglas Costa ai bianconeri? Era qui da poco tempo, - ha attaccato Hoeness - ma voleva più soldi nonostante non stesse giocando bene".

Parole senza dubbio dure verso il brasiliano, che fanno capire come in casa Bayern viga la massima intransigenza verso gli atteggiamenti dei giocatori. Anche per questo Hoeness non ha esitato a elogiare i rivali del Borussia Dortmund per come stanno gestendo il caso Ousmane Dembelé.

Ousmane Dembele Borussia Dortmund

"Se un giocatore non si presenta a un allenamento, - ha sostenuto il presidente del Bayern - la responsabilità è sua. I giocatori non vanno trattati come divi, altrimenti si comportano da tali".

"Il Borussia - ha proseguito Hoeness - si è comportato in maniera molto intelligente e tranquilla. Quando sei un grande club, devi mostrare la tua forza di tanto in tanto: se non ottieni quello che chiedi, il giocatore resta. Il 31 agosto arriverà presto e fino ad allora possono lasciarlo allenare. E se alla fine resterà, metterà il piede sull'acceleratore dal primo settembre perché non vorrà che il suo valore diminuisca".

Infine ce n'è anche per Neymar e per il suo trasferimento record al PSG: "Non lo ritengo così forte - ha affermato il numero uno dei tedeschi - Penso che il PSG, pagando per lui 222 milioni, si sia dimostrato un club debole".

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