Bennacer al centro del Milan, ma il rinnovo non c'è ancora: cosa c'è dietro alle parole di Maldini

Una prima scelta, per il presente e per il futuro. Ismael Bennacer continua a essere al centro del Milan, l'uomo in più in mezzo al campo. Complementare con Sandro Tonali, nei due davanti alla difesa, o all'occorrenza, da trequartista in appoggio alla punta, come visto lo scorso anno e in questa stagione nel finale della sfida contro la Sampdoria. Pioli si fida di lui, lo considera un intoccabile, non a caso lo ha sempre schierato nelle otto partite fin qui disputate, sette di queste giocate da titolare, una partendo dalla panchina. Quando è in campo il Milan si muove a un altro ritmo, per questo Pioli, per averlo sempre al top, lo sta gestendo dal punto di vista fisico.

IL MESSAGGIO - Bennacer è importante per il Milan quanto il Milan lo è per Bennacer, ma la firma sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2024 non è ancora arrivata. Maldini prima della partita con la Dinamo Zagabria è stato chiaro, ognuno deve fare la sua parte: "Per i rinnovi abbiamo già iniziato a parlare da tempo sia con Leao che con Bennacer. Credo che la volontà dei calciatori faccia tanto, perché la volontà del club c'è". Di fatto serve venirsi incontro, senza chiedere la luna. L’ultima offerta del Milan, da circa 3 milioni di euro a stagione non è stata accettata: l’agente Sissoko vuole molti più soldi. Bennacer oggi guadagna circa 1,7 milioni e ne vorrebbe più del doppio. Il Milan è pronto a riconoscergli un sostanzioso aumento, ma non vuole fare follie. Le parti torneranno a parlarsi, l'obiettivo è arrivare a un accordo entro la fine dell'anno.