Bennacer totale, gli strappi di Leao e Theo: la Champions consacra i fuoriclasse del Milan. Ma sul mercato...

Primo per occasioni da gol create - 23 - e per palloni recuperati, 89. Al secondo posto per passaggi riusciti con una percentuale dell'89%. In poche parole, leader tecnico e l'identikit porta direttamente a Ismael Bennacer. Non si era sbagliato Stefano Pioli ad inizio stagione quando lo aveva individuato come il calciatore in grado di fare il definitivo salto di qualità e il palcoscenico della Champions League - vero banco di prova per potersi consacrare a certi livelli - ha confermato le sensazioni dell'allenatore del Milan. Preso per mano da un centrocampista divenuto totale per capacità di interpretare il ruolo per quantità e qualità, tuttaltro che a disagio al cospetto di certi avversari.

NUMERI DA TOP - Un gol, due assist e 15 dribbling riusciti in questa prima fase della competizione: meglio di Kvarastskhelia, Dembelé e Neymar e alle spalle solo di Mbappé e Vinicius jr. Dopo aver conquistato lo scudetto nella passata stagione da miglior giocatore in assoluto della Serie A, anche per Rafael Leao doveva essere la Champions delle conferme e dei primi accenni di "maturità" e la prospettiva di potersi misurare ad un livello competitivo più alto a partire dagli ottavi di finale da febbraio sarà un altro step necessario della sua crescita personale. Per ambire forse anche ad un salto sotto l'aspetto professionale e al trasferimento in un club più per possibilità sportive ed economiche del Milan attuale.

I NUOVI FUORICLASSE - Che si scopre più ricco di potenziali fuoriclasse di quanto non immaginasse prima di conseguire un risultato - il superamento dei gironi - che dopo 9 anni di attesa riconsegna la società rossonera alla sua dimensione internazionale e certifica la bontà del percorso virtuoso intrapreso per riscoprire la grandezza di una volta. Maignan e Theo Hernandez - letteralmente dominante contro il Salisburgo - sono gli altri portabandiera di spicco di un progetto fortemente incentrato sulle intuizioni di Maldini e Massara, Kalulu, Tonali e De Ketelaere coloro i quali sperano di seguire le stesse orme dei loro compagni più celebrati. Un progetto che, per andare alla fase successiva, rischia di tuttavia di passare dall'inevitabile sacrificio di qualche gioiello di famiglia. Le difficoltà emerse nelle trattative per i prolungamenti di contratto di Bennacer e Leao sono lì a dimostrarlo: l'ingresso in una nuova dimensione comporta oneri ed onori, ma accresce la consapevolezza che la strada intrapresa sia quella giusta.