Berardi certezza per l'Italia: la verità sul rifiuto alla Juve e il contatto col Milan. A giugno la scelta sul futuro

Daniele Longo
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Domenico Berardi è ormai una certezza dell'Italia di Roberto Mancini. Protagonista contro l'Irlanda del Nord di una prestazione fantastica: è arrivato il terzo gol consecutivo in azzurro al quale hanno fatto seguito tante giocate di qualità. L'attaccante del Sassuolo, grazie alla guida di Roberto De Zerbi e ai consigli del c.t azzurro, ha completato la sua maturazione tecnica e tattica, proponendosi fra i migliori interpreti del suo ruolo nel campionato italiano e prendendosi la Nazionale con vista su un Europeo da giocare con una sempre più alta consapevolezza dei propri mezzi.

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STAGIONE DELLA CONSACRAZIONE - Quella attuale, anche in virtù dell'exploit azzurro, può essere considerata la stagione della consacrazione di Domenico Berardi ad alti livelli. I numeri raccontano un'ascesa forte e decisa: ben 11 gol e 5 assist in 22 presenze nell'attuale serie A con il Sassuolo. Ora Mimmo dovrà decidere cosa fare da grande: uscire dalla propria confort zone neroverde per tentare il salto in una big o rimanere l'uomo simbolo del club emiliano?

JUVENTUS E MILAN SFIORATE- Berardi compirà 27 anni il prossimo agosto, l'età giusta per provare delle scelte diverse rispetto al passato. Che poteva essere a tinte bianconere. Nell'estate del 2013 la Juventus acquistò la metà del suo cartellino per 4 milioni circa. Nel 2015 furono abolite le comproprietà e Juve e Sassuolo trovarono un'intesa: Mimmo interamente neroverde, per la gioia dei tifosi e del compianto patron Squinzi che voleva farne una bandiera. In realtà l'ex direttore bianconero Beppe Marotta lo aveva praticamente riacquistato nella primavera del 2016, c'era un accordo totale con l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e mancavano solo le firme, ma Domenico non rispose più al telefono facendo saltare un affare fatto, come raccontato di recente a Calciomercato.com dal suo ex compagno di squadra Antonio Floro Flores. Anche Milan e Inter sono state due possibilità concrete nel 2018 ma la valutazione fatta dal Sassuolo fu considerata troppo elevata in relazione a un rendimento certamente non continuo come quello attuale. E che lo potrebbe portare, finalmente, in una grande squadra.