Bernardeschi, le lacrime e l'orgoglio con la Nazionale. Ma il futuro alla Juve è pieno di dubbi: il punto

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In quanti hanno storto il naso quando hanno visto che, nonostante due stagioni a dir poco deludenti a livello individuale, tra i 26 di Roberto Mancini c'era anche il nome di Federico Bernardeschi? Tanti, quasi tutti. Una convocazione in realtà mai messa in discussione dal ct, che ha sempre conservato un posto all'interno del gruppo azzurro per un giocatore in difficoltà nel club ma che si è messo a disposizione in ogni circostanza dando il massimo per la Nazionale. E ora c'è anche la firma di Bernardeschi in questo trionfo, segnare due rigori pesanti come quelli trasformati nella lotteria contro Spagna e Inghilterra è tutt'altro che banale, semplice o scontato. “Io ho sofferto tanto quest’anno. Non è stata una stagione semplice per me. Quando fai una stagione come questa a volte le cose si complicano. Per me però esiste un solo metodo: lavorare e rimboccarsi le maniche anche quando le cose non vanno. Ringrazio i miei compagni, lo staff e tutti coloro che hanno creduto in me. Siamo sul tetto d’Europa: non potevo essere ripagato in maniera migliore. Paura di non farcela? Non l’abbiamo mai avuta. Ci abbiamo sempre creduto anche oggi. Anche dal secondo minuto. Il cuore viene sempre ripagato. Ci meritiamo tutto questo”: queste le parole di Bernardeschi, commesse, emozionanti. Le difficoltà restano, ma la felicità è ora superiore.

IL FUTURO – Un Europeo migliore di così era impossibile da pronosticare anche per lui. Che si è ritagliato il suo posto, partendo dalla panchina, quando e dove necessario. Superata la giusta e meritata festa, poi tornerà il momento per pensare al suo futuro. Lui non ha dubbi, non ne ha mai avuti, vuole restare alla Juve. Nonostante l'exploit dell'Europeo, i dubbi li ha ancora la Juve che dopo quattro anni è chiamata a una decisione importante: l'obiettivo sarebbe riuscire a venderlo per monetizzare quando manca un solo anno alla scadenza del contratto. Due posizioni piuttosto distanti, a stretto giro di posta un incontro con Mino Raiola servirà per chiarire come venirsi incontro per il bene di tutti. Il mercato ora potrebbe fornire qualche alternativa, fin qui tutte le varie piste erano state bocciate da Bernardeschi. Se poi dovesse restare, va ricordato che con Max Allegri ha disputato le migliori stagioni in bianconero, pur dovendo di nuovo partire da zero per conquistarsi ogni minuto di gioco. E solo nel caso in cui convincesse tutti, si potrebbe cominciare a parlare di rinnovo, seppure a cifre ridimensionate rispetto a quelle dell'attuale ingaggio.

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